Insediamento di don Salvatore Rinaldi: nuovo Canonico Teologo del Capitolo Cattedrale Pentro

Si è svolto nella mattinata di giovedì 29 marzo, Giovedì Santo, durante la Messa del Crisma nella Cattedrale “San Pietro apostolo” di Isernia, il rito di accoglienza nel Capitolo Cattedrale pentro del nuovo canonico: don Salvatore Rinaldi. 

Non è affatto casuale la scelta della data, in quanto nella Messa del Crisma vengono tra l’altro rinnovate le promesse sacerdotali, gli impegni assunti cioè dai presbiteri il giorno della loro ordinazione. «Il Capitolo Cattedrale dei canonici è il collegio di sacerdoti al quale spetta assolvere alle funzioni liturgiche più solenni nella chiesa cattedrale; spetta inoltre al Capitolo Cattedrale adempiere i cómpiti che gli vengono affidati dal diritto o dal Vescovo diocesano. Ogni Capitolo Cattedrale ha propri statuti. Tali statuti non vengono modificati o abrogati se non con l’approvazione dello stesso Vescovo diocesano. Gli statuti del Capitolo determinano la stessa costituzione del Capitolo e il numero dei canonici; definiscono quali cómpiti devono essere svolti dal Capitolo e dai singoli canonici in ordine alla celebrazione del culto divino e all’esercizio del ministero; regolano le riunioni in cui vengono trattate le questioni riguardanti il capitolo e determinano le condizioni richieste per la validità e la liceità degli atti». (Cfr. Codice di Diritto Canonico, capitolo IV, cann. 503-506) Riguardo ai «compiti assegnati ai singoli canonici», nel caso del nuovo insediato don Salvatore Rinaldi, a lui è stato affidato dal Vescovo Camillo Cibotti il servizio di Canonico Teologo Predicatore. Durante la cerimonia di insediamento il Primicerio del Capitolo dei canonici, don Berardino Di Silvio, ha innanzitutto ricordato che con decreto episcopale datato 12 settembre 2017, memoria della Natività della Beata Vergine Maria, mons. Camillo Cibotti ha nominato don Salvatore Rinaldi Canonico Teologo Predicatore della chiesa Cattedrale di Isernia, conferendogli il titolo dei santi Giovanni e Paolo. È possibile infatti leggere nel suddetto decreto dalle stesse parole del Vescovo rivolte al Parroco di San Giovanni in Platea: «Ritenendoti idoneo a tale incarico» affinché «dia nuovo lustro al Capitolo dei Canonici […] ti nomino Canonico Teologo». Ha poi aggiunto il Primicerio Di Silvio: «Oggi sarà insediato nel nostro Capitolo Cattedrale un nuovo Canonico. Si presenti don Salvatore Rinaldi, parroco della Parrocchia San Giovanni in Platea in Venafro». Il Reverendo Rinaldi ha risposto: «Eccomi». A questo punto, alla presenza degli altri canonici, dell’intero clero diocesano e dell’assemblea, don Rinaldi si è inginocchiato davanti al Vescovo il quale, in atto benedicente, ha pronunciato le seguenti parole: «Diletto figlio, ti immetto solennemente nel nostro Capitolo pentro col titolo dei santi Giovanni e Paolo, quale canonico teologo. Imploro su di te la benedizione del Signore e l’intercessione della Beata Vergine Maria Via Lucis, perchè tu possa svolgere devotamente il tuo servizio a onore di questo tempio. Amen». Il reverendo ha ricevuto a questo punto la berretta nera con fiocco paonazzo, segno esteriore di appartenenza al Capitolo dei canonici. I canonici, infatti, fin dal giorno del loro insediamento, hanno diritto alle insegne proprie (berretta nera con fiocco paonazzo, mozzetta paonazza e fascia nera), stabilite dal documento di istituzione del Capitolo. Essi hanno inoltre diritto a un seggio nel coro, e “hanno voce in capitolo” nelle loro riunioni (che vengono chiamate anch’esse “capitoli”). La scelta del nuovo Canonico nella persona di don Salvatore Rinaldi è consona alle sue competenze e alla sua esperienza. Egli infatti ha sempre creduto «che il Vangelo è destinato a tutti gli uomini di ogni luogo e tempo, perché Dio mediante la Parola “svela l’uomo all’uomo” e risponde alle domande esistenziali che tutti si pongono: prima fra tutte se la storia ha un senso e, se sì, quale sia il vero bene per l’uomo e la società. Don Salvatore sa immergersi nella storia di ogni uomo che incontra (parrocchiani, amici, semplici conoscenti) e ne condivide i problemi, le gioie e le angosce, sicché avverte di dover dare il proprio contributo per concorrere a costruire la città a misura d’uomo. […] Egli è uscito dalla sacrestia per percorrere vie inesplorate e troppo spesso impervie e ha incontrato l’umanità e l’umanità bisognosa, […] ha la capacità di parlare con ogni diverso interlocutore una diversa lingua, capace di stabilire il dialogo e la condivisione nel nome di Cristo ut unum sint» (profilo tratto dal discorso di proclamazione del Civis Anni 2015 conferito a don Salvatore Rinaldi dal Circolo socio-culturale-religioso “San Nicandro”). Come stabilisce il Codice di Diritto Canonico: «Il Vescovo diocesano conferisca i canonicati solo a sacerdoti che si distinguono per dottrina e integrità di vita e che abbiano esercitato lodevolmente il ministero» (Capitolo IV, Can. 509 §2). Don Salvatore, dal 1979 a oggi è parroco della parrocchia “San Giovanni in Platea” di Venafro, oltre che amministratore parrocchiale della parrocchia “San Giovanni Bosco” in Roccapipirozzi (dal 1979 al 1986), della parrocchia “Sant’Antonio di Padova” in Conca Casale (dal 1979 al 2003 e dal 2009 al 2014) e della parrocchia Santissimo Rosario in Ceppagna (dal 2009 al 2012). Dal 1984 al 2010 parroco della parrocchia “San Giovanni in Platea” nella Concattedrale di Venafro e dal 2010 a oggi rettore della Concattedrale di Venafro. Ha conseguito titoli ecclesiastici: teologo moralista, rilasciato dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli e dottore in bioetica, rilasciato dal Pontificio Ateneo Europeo “Regina Apostolorum” di Roma. Docente in facoltà teologiche pontificie. Non ci resta che augurare al nuovo Canonico Teologo Predicatore di continuare sempre a “battersi con passione” e di non perdere mai “la poesia della lotta in campo aperto”, nella consapevolezza dell’ “impagabile onore di lavorare nella vigna del Signore, fin dal mattino”.  

 

Chiara Franchitti

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