Archivio notizie

Celebrazioni Eucaristiche nel mese di Agosto

Pubblichiamo il calendario delle celebrazioni eucaristiche in parrocchia durante il mese di Agosto 2022.

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Famiglia relazionale

Il sociologo Marc Augé (Non luoghi, Elèuthera, Milano 2005), definisce il nostro tempo come l’età surmoderna. Un tempo connotato da quelli che lui chiama i non-luoghi. Oggi quelli che un tempo erano vissuti come nodi di percorrenza, di transito di persone e di circolazione di merci e di veicoli si sono trasformati in spazi di insediamento. Sono questi non-luoghi ad essere diventati paradossalmente i luoghi di residenza. Luoghi di massificazione spersonalizzati e spersonalizzanti, in cui si sfiora senza stabilire relazioni. 

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Cannabis

Notiamo che giovani, e non solo loro, sentono il bisogno di ricercare strategie per uscire dalla realtà con le varie dipendenze o almeno di sentire la realtà meno gravosa e terribile. Va sottolineato che nessuna delle strategie di moda, dall’alcol alla droga al gioco d’azzardo, sono immuni da effetti collaterali. Quindi va creato un processo culturale, prima che penale, per portare i giovani ad una vita attiva, sana, lontana dai tristi fenomeni delle famiglie distrutte, della disoccupazione, del bullismo, della discriminazione. 

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L'originalità di Dio

La sofferenza nel mondo è naturalmente un grosso ostacolo per poter continuare a credere in un Padre “buono”. Eppure c’è una possibilità per riuscire a convivere con la sofferenza ed essere felici, e continuare a credere nella bontà di Dio. Ci sono così tanti santi che hanno sofferto moltissimo, eppure hanno continuato ad affidarsi a Dio. Hanno creduto che la sofferenza che mettevano nelle mani di Dio portasse frutti, e avesse un senso. La sofferenza è assurda e deve essere combattuta.

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Programma Settimana Santa 2022

Pubblichiamo il programma delle celebrazioni in occasione della Settimana Santa 2022. Dopo due anni di restrizioni determinate dall'insorgenza del Covid-19, quest'anno i riti della Settimana Santa riprenderanno regolarmente. In chiesa non è più richiesto il distanziamento sociale ma permane l'obbligo di indossare la mascherina. Nelle celebrazioni esterne invece è vivamente raccomandato l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

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Lasciare che vadano per la loro strada

“Sindrome del nido vuoto”, uno stato psicologico caratterizzato da tristezza, sensazione di abbandono e di inutilità, quando i figli “spiccano il volo”. Ne soffrono soprattutto le donne, perché hanno un più stretto legame emotivo coi figli. Per tradizione e necessità sono loro ad occuparsi per più tempo dei figli, anche se sono grandi. Quando se ne vanno di casa, le madri perdono questo compito e in qualche caso se ne sentono sminuite, specialmente se sono casalinghe e non hanno, o non hanno avuto, un ruolo lavorativo. 

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Collaborare con chi?

L’uomo è aggressivo di natura, la storia lo dimostra chiaramente. Non sappiamo cosa succeda al suo interno: possiamo vedere l’azione del lievito nella pasta, ma il lievito non lo vediamo. Ci sono comunque sempre più persone che si domandano concretamente dove stia andando a finire la nostra società. Non sta forse andando verso la rovina, velocemente, come una roccia che si è staccata dalla parete? Perché, dicono, non è che crolli una casa ogni tanto, sono tutte le fondamenta a cadere. 

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Aspetti disfunzionali

Il gioco è un’attività presente nell’uomo e nell’animale fin dalla nascita, ed ha una funzione specifica: essere piacevole, divertente, gratificante, e cioè capace di facilitare l’acquisizione di importanti capacità personali e sociali. Inoltre favorisce (ad esempio negli sport) la possibilità di sperimentare la propria abilità, di entrare in rapporto con gli altri, di confrontarsi con il rispetto delle regole, di vivere la competitività, l’autoaffermazione, la perdita, la frustrazione

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La felicità esige la libertà

La felicità non è un lusso, è un dovere. Siamo sollecitati alla felicità dalla società attuale, che stimola il nostro desiderio verso qualcosa di nuovo e di bello. La felicità è frutto della gioia interiore. Non sai da dove viene. Te la trovi dentro: la gioia di esistere, di vivere; la gioia di comunicare e di non essere soli; la gioia dell’amore e della pace; la gioia del dovere compiuto e del servizio; la gioia esigente del sacrificio e del successo.

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Don Nicandro Bagari, un uomo al servizio degli ultimi e della liturgia

Nicandro. Un uomo. Un marito. Un padre. Un nonno. Un amico. Un diacono. Purtroppo davanti a questi sostantivi dobbiamo utilizzare un verbo al passato. Era un uomo. Era un marito. Era un padre. Era un nonno. Era un amico. Era un diacono. Era perché è  venuto a mancare alla nostra comunità domenica 13 febbraio 2022.

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E' tornato alla casa del Padre il caro don Nicandro Bagari

Il Parroco don Salvatore Rinaldi e la comunità parrocchiale si uniscono in preghiera alla moglie Nunzia e ai figli Alfredo e Chiara per la dipartita del caro don Nicandro Bagari.

 

"Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo" (Lc 6,23).

 

I funerali saranno celebrati dal Vescovo martedì 15 febbraio alle ore 9:30 nella Concattedrale Santa Maria Assunta in Cielo. 

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Insieme

Discutere è una cosa assolutamente normale nella vita di coppia e i disaccordi sono una parte inevitabile delle relazioni d’amore solide e di lungo corso. Pertanto non drammatizziamoli e non consideriamoli segni di incompatibilità o di un’imminente rottura. Al contrario, se gestiti efficacemente, aiutano entrambi a riflettere sui possibili errori compiuti, spingendoci ad agire in modo diverso in una eventuale lite futura. 

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Ricerca di miracoli? Vivere il già e non ancora

La chiesa come comunità di fede deve domandarsi in modo autocritico perché mai persone interessate alla religione cercano le risposte alle loro domande al di fuori della chiesa. Perché perdiamo l’anticipo di fiducia? La sfida permanente è pertanto la seguente: come possiamo trasmettere nel nostro tempo il messaggio di Gesù agli uomini come un’offerta valida? Ci troviamo di fronte a un bivio. 

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Verso la morte o verso la vita?

La posizione di papa Francesco sul tema ambientale appare nel suo pontificato fin dall’adozione del nome, Francesco, in omaggio al santo di Assisi, patrono dell’ecologia, poi con l’enciclica Laudato sì, e infine con la celebrazione del sinodo per l’Amazzonia – il primo sinodo nella storia della chiesa a riferirsi a un ecosistema con probabilmente la maggior quantità di forme di vita sulla terra. L’Amazzonia è il più grande bioma di foreste tropicali del pianeta, con un’impressionante risorsa idrica, dimora ancestrale di molti popoli originari dell’America del Sud e luogo di confluenza di molte culture provenienti da altri continenti.

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Laudato si: Dio è in ogni cosa

La posizione di papa Francesco sul tema ambientale appare nel suo pontificato fin dall’adozione del nome, Francesco, in omaggio al santo di Assisi, patrono dell’ecologia, poi con l’enciclica Laudato sì, e infine con la celebrazione del sinodo per l’Amazzonia – il primo sinodo nella storia della chiesa a riferirsi a un ecosistema con probabilmente la maggior quantità di forme di vita sulla terra. 

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L'indirizzo umanistico: emozioni - sentimenti

A differenza degli animali, gli uomini non hanno istinti, che sono risposte rigide a uno stimolo, ma solo pulsioni a meta indeterminata, per cui a una pulsione aggressiva possiamo assegnare una meta che si esprime nella violenza, così come possiamo assegnargliene una che si traduce in una seria presa di posizione. Allo stesso modo, a una pulsione erotica possiamo assegnare una meta sessuale, così come possiamo sublimarla e metter capo a una composizione poetica o a un’opera d’arte. 

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Gli auguri di buon anno del Parroco

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Gli auguri di Natale del Parroco

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Quanto vali uomo!

Come si può dire che l’essere umano non vale nulla quando Dio stesso si muove per venire a lui? Gesù ci ha insegnato ad avere un grande rispetto per ognuno, grande o piccolo, sano o malato, donna o uomo. Ciascuno si sente da lui riconosciuto, amato, valorizzato. Così com’è, per se stesso, senza secondi fini. Nulla di ciò che  è umano, fino alle incombenze più umili, è stato disprezzato. Sfigurare l’uomo, con qualsiasi pretesto, significa offendere Dio che si porta garante della sua dignità. 

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Quanto vali uomo!

Come si può dire che l’essere umano non vale nulla quando Dio stesso si muove per venire a lui? Gesù ci ha insegnato ad avere un grande rispetto per ognuno, grande o piccolo, sano o malato, donna o uomo. Ciascuno si sente da lui riconosciuto, amato, valorizzato. Così com’è, per se stesso, senza secondi fini. Nulla di ciò che  è umano, fino alle incombenze più umili, è stato disprezzato. Sfigurare l’uomo, con qualsiasi pretesto, significa offendere Dio che si porta garante della sua dignità. 

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Che gli altri cambino?

L’adolescenza, è l’età in cui il mondo esterno entra prepotentemente nella vita psichica di una persona e porta a mettere in discussione le figure di riferimento (per esempio, i genitori). Solo in seguito si arriva a una ridefinizione della propria personalità. Il rischio è che un adolescente si aggrappi a stereotipi scegliendoli solo in virtù delle proprie disposizioni. In mancanza di contenuti, però, non si sentirà realizzato e continuerà a cercare una propria collocazione interna ed esterna. 

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Sensazione di vuoto

Dobbiamo adattarci a un ambiente sociale mutevole, una rete estremamente complessa di relazioni interpersonali controllate da diverse forze psicologiche, economiche, sociali e politiche. È difficile stabilire un equilibrio tra il nostro mondo interno e l’ambiente esterno… Quanto più industrializzata, urbanizzata e sofisticata diventa la società umana tanto più cresce il problema dell’adattamento. Avere dei valori aiuta ad adattarsi. Nel contesto dei valori cosiddetti estrinsechi, che risiedono al di fuori della persona, cerchiamo questo adattamento attraverso la manipolazione di fattori esterni umani e materiali. 

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Giovane cercatore di Dio

La speranza ha bisogno della nostra disponibilità a cambiare lo sguardo sulla realtà giovanile e a vedere in essa gli indizi del futuro, di un futuro promettente, purché non sia abbandonato a se stesso; e purché l’accompagnamento non sia volto a ricondurre tutto al passato. Un’immagine nell’ identificare il giovane, penso a quella dell’esploratore: al suo coraggio, alla sua curiosità, alla sua capacità di interpretare gli indizi… alla sua fiducia di trovare! 

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Un patto sociale

Arte sacra, formazione e dialogo. Sono i tre assi portanti della nascente Fondazione vaticana Fratelli tutti. La Fondazione è composta da diversi soggetti, anche vaticani, che già si occupano di temi legati a questi grandi ambiti che toccano la vita dell’uomo. Nasce dunque in  Vaticano ma si apre verso il mondo. 

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Scrutare i segni dei tempi

PAPA FRANCESCO, Giornata mondiale della gioventù, 28.07.2013 dice: Sapete qual è lo strumento migliore per evangelizzare i giovani? Un altro giovane. […] Non abbiate paura di andare e portare Cristo in ogni ambiente, fino alle periferie esistenziali, anche a chi sembra più lontano, più indifferente. SANTA TERESA DI CALCUTTA diceva: “Se c’è qualcosa che Gesù mi chiede, è che mi affidi a Lui, confidi in Lui, mi doni a Lui senza riserve. […] 

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Non basta il primo incontro

Dobbiamo riconoscere che i giovani molto spesso sono cristiani quasi per caso, perché nati in una famiglia cristiana. I cristiani, afferma un documento biblico classico dei primi secoli, «sono assidui all’insegnamento degli apostoli, vivono nella fraternità, partecipano insieme alla Cena del Signore. Mettono in comune ciò che possiedono e sono ben visti dalla gente» (Atti degli apostoli 2,42-47). 

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Una laicità del dialogo

La società democratica si alimenta della partecipazione dei cittadini, che non sono neutrali e non sono monadi. Ognuno di noi si confronta con valori, con principi, con tradizioni, con innovazioni culturali e scientifiche, con le proprie comunità di appartenenza (familiare, religiosa, civile, lavorativa). Dentro questa cornice passano il nostro discernimento e la nostra capacità di scelta. Quindi, laicità non può essere neutralità vuota, ma spazio pieno di confronto. 

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Una Chiesa migliore

«Un numero consistente di giovani per le ragioni più diverse, non chiedono nulla alla chiesa perché non la ritengono significativa per la loro esistenza. Alcuni, anzi, chiedono espressamente di essere lasciati in pace, poiché sentono la sua presenza come fastidiosa e perfino irritante» (Christus vivit, 40). L’opinione nei confronti della chiesa, in quanto istituzione, subisce la sorte di tutte le altre istituzioni, verso le quali i giovani hanno un discreto sospetto. Quando i giovani pensano alla chiesa, la associano a tre temi: il Vaticano, i preti e la morale, soprattutto in ambito sessuale e familiare. 

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Nostalgia di futuro

I bambini, forse più imperiosamente, provano dolore per qualcosa che hanno vissuto e che ora non si profila più all’orizzonte, per un oggetto al quale erano legati e che ora è scomparso, per una voce che li ha a lungo accarezzati e che ora tace. Strana parola, però «nostalgia»: dolore del ritorno. La nostalgia è un breve sussulto della memoria che prende dimora nel pensiero, nella carne. Ogni tempo vissuto è fatto di volti, di odori, di suoni, di colori, di percezioni, emozioni provate. Ma perché il “dolore” del ritorno?

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Meno spazio alle falsità

Il neonato esprime i suoi bisogni attraverso un linguaggio semplice: se sta bene ed è felice sorride, se sta male e prova qualche disagio piange, non ha necessità di fingere. Ben presto però si accorge che può indirizzare il suo comportamento, rendendolo in parte manipolatorio, piangendo, ad esempio (senza avere una reale necessità), solo al fine di attirare l’attenzione della mamma… 

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Non un grumo di cellule

Giovanni Paolo II nel 1991 in Polonia chiarì che il concepito è una persona. Quando scopre di essere incinta, la mamma sa che aspetta un bambino non un grumo di cellule. Uno “stato interessante” che dovrebbe interessare di più alla società. Se la gravidanza si interrompe, sa di aver perso un bambino. E se l’interruzione è volontaria, quel bambino non è finito in un buco nero ma lo ha semplicemente restituito al Mittente. E un giorno lo riabbraccerà. 

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Adolescenza: trovare Dio è trovare se stessi

L’indifferenza è una caratteristica della nostra società. Anche nei confronti di Dio l’atteggiamento più diffuso è proprio la mancanza di presa di posizione. Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. 

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La Chiesa Cattolica che vorremmo

In Italia si contano oltre 60 milioni di cittadini, di cui grosso modo 50 milioni di adulti. Le ricerche socio-religiose più recenti e affidabili dicono che i cattolici convinti e praticanti sono poco più del 22 per cento. In cifra assoluta, quindi, 11 milioni e rotti. Fare - anche solo così, a spanne - i conti della serva sulla popolazione credente nel nostro Paese non è un esercizio ozioso: perché se è vero, come dice papa Francesco, che la sinodalità è «il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio», allora non si potrà che partire dall’ascolto di questi 11 milioni di persone che - bene o male, con tutti i loro limiti e le loro povertà - rappresentano il popolo di Dio che è in Italia. 

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Farla finita

Al bene comune si è anteposto il proprio, e se il Covid ci ha mostrato che solo nell’appartenenza a un corpo solidale c’è il vantaggio di tutti, affidando all’aiuto degli altri la propria inevitabile insufficienza, è ormai irresistibile il richiamo di chi promette una libertà assoluta, sempre, fino alle conseguenze ultime. Come fossimo soli al mondo. 

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Devi amarti

Le dinamiche di relazione che si instaurano in una coppia spesso sono viziate in partenza da una “tossicità” che è destinata a emergere, prima o poi. In particolare si tratta di quella che viene chiamata “dipendenza affettiva” in cui uno dei due partner, anche per mancanza di autostima, è continuamente bisognoso del sostegno dell’altro, che prende le decisioni anche sulla sua vita.

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Programma religioso della festa in onore della Madonna del Carmine

Pubblichiamo il programma religioso e civile dei festeggiamenti in onore della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che, come da tradizione, si apriranno il 6 luglio con l'avvio della partecipata e tradizionale novena in onore della Madonna e si concluderanno con i tradizionali appuntamenti religiosi del 16 Luglio. Anche quest'anno, a causa dell'emergenza sanitaria in corso, non si svolgerà la tradizionale e affollata processione serale. Tutte le celebrazioni si terranno all'interno della Concattedrale in ragione dell'inagibilità della Chiesa del Carmine.

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Avere fiducia in sè

La fiducia in sé non può venire dall’esterno, dal giudizio degli altri, dallo sforzo di adeguarsi ai modelli. L’autostima nasce semplicemente dall’accettarsi per quello che siamo, dall’affidarsi al proprio nucleo naturale che sa cosa fare per portarci verso la nostra realizzazione più autentica. Molte difficoltà nei rapporti amorosi derivano dall’avere una bassa considerazione di sé; da qui nascono il timore del rifiuto, e l’ansia di perdere il partner. Chi non si stima è come un contenitore pieno di buchi: per quanto amore possa ricevere dal partner, poi scivola via, senza che la persona riesca a nutrirsene.

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Abbi pietà di me

Possiamo parlare di peccato solo in un contesto religioso e dentro la relazione dell’uomo con Dio. Di fronte a Dio il credente definisce se stesso non solo come figlio amato, ma anche come figlio perdonato. «Credo […] la remissione dei peccati» (Simbolo degli apostoli); «Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati» (Simbolo niceno-costantinopolitano). Sono parole impegnative, ma che una abitudine porta a proclamare senza comprendere a fondo il significato.

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Coinvolto tutto il popolo

Il Sinodo dei Vescovi è un’istituzione permanete del Collegio episcopale della Chiesa cattolica. Fu Papa Paolo VI che lo istituì il 15 settembre 1965 in risposta al desiderio dei padri del Concilio Vaticano II per mantenere viva l’esperienza dello stesso Concilio. Il documento con cui fu istituito il Sinodo è la lettera apostolica-Motu proprio Apostolica sollicitudo.

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Volersi bene tra adolescenti

«L’incontro che si stabilisce tra un ragazzo e una ragazza, se è sincero e profondo, nasconde in sé un grande potenziale di trasformazione e di maturazione. Può aiutarci a smussare le rigidità del nostro temperamento, ad affinare le nostre capacità, a consolidare la fedeltà verso la persona che ci interessa e che vogliamo amare». Qualcuno da amare: l’amore a 15 – 17 anni è una delle esperienze più forti a cui un adolescente va incontro.

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Sono disillusi

Per me la fede… sono riuscito a capire che non è la stessa… non ho la stessa idea di fede di quando ero ragazzino. Adesso ho 19 anni, sono cresciuto, mi sono fatto il mio pensiero. Da bambino pensavo fosse una cosa bellissima, pensano che Dio fosse il mio protettore e che dovessi seguire il suo stile di vita…quello di Gesù. Tramite le varie letture, i vari insegnamenti cercavo di imitarlo. Invece crescendo, anche studiando, ho capito che non è così. Ho capito verso i 13, 14 anni… ho capito che non è tutto vero ciò che dicono.

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Solo la vita genera vita

È l’umano che sta cambiando, e non semplicemente l’abito con cui i ragazzi vestono la loro umanità. I giovani sentono che gli adulti rappresentano un mondo che non può essere il loro e manifestano la loro distanza dicendo sbrigativamente che «sono vecchi!», anche se talvolta questi adulti hanno pochi anni più di loro; gli adulti si rendono conto di non capire atteggiamenti, stili, sensibilità dei più giovani. E la velocità con cui i cambiamenti avvengono fa sì che le generazioni si allontanino sempre di più.

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Gli auguri del Parroco in occasione della Pasqua!

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Video catechesi di don Salvatore Rinaldi in occasione del Triduo Pasquale

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Qualcuno che ci dia delle garanzie

La domenica delle palme è una domenica particolare, per noi è la giornata della pace, la giornata in cui ognuno di noi può dare quel segno attraverso i ramoscelli d'ulivo. Come abbiamo ascoltato dall'antifona “Osanna” Gesù entra trionfale nella storicità degli uomini. C'è un cammino, Gesù invita i suoi a prepararsi per celebrare la Pasqua. Perché questo momento di ascesa da Gerico verso Gerusalemme? Ne scopriremo insieme il significato.

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Programma delle celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua

Pubblichiamo il programma delle celebrazioni religione in occasione della Settimana Santa e della Pasqua.

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Abbracciarsi

Ogni litigata è come una bomba: c’è sempre un momento di innesco della miccia. Questo periodo storico ci ha costretti a un’altissima esposizione alle persone che abbiamo accanto. Le nostre relazioni più intime rischiano di diventare la nostra valvola di sfogo, tramite cui scarichiamo le nostre paure, ansia e rabbia. Il conflitto è inevitabile, fa parte di noi esseri umani: prima comprendiamo questa realtà, prima capiremo che non possiamo evitare il conflitto, ma dobbiamo imparare a gestirlo bene.

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Adolescenza: amico del cuore

Fra i vari rapporti di amicizia che un ragazzo (questo termine è riferito qui sia ai maschi che alle femmine) può stabilire all’interno della propria classe, o di un gruppo extrascolastico organizzato (o anche semplicemente con qualche ragazzo vicino casa, o incontrato in luoghi frequentati da entrambi), uno può assumere una forte intensità e caratteristiche assai ben definite.

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Pre adolescenza: la banda e il club

Oltre che nei gruppi organizzati della scuola e del tempo libero, e in quello minimale costituito dalla diade, un rapporto di amicizia può svilupparsi in quei gruppi informali che si costituiscono, per adesione del tutto volontaria dei vari componenti, nella preadolescenza e nell’adolescenza. Tali gruppi sono caratterizzati, oltre che da un rapporto paritario fra i membri, da una maggiore libertà, non essendo presenti in essi né adulti che svolgano una qualunque funzione di controllo e di guida, né obiettivi o regole specifiche che in qualche modo provengano dal mondo degli adulti.

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Adolescenza: conquista di autonomia

Tutto il periodo che va dalla nascita fin verso i vent’anni (e che comprende l’infanzia e la fanciullezza, e poi la preadolescenza e l’adolescenza) può essere considerato assai bello e intenso. Esso è infatti contrassegnato da una costante esplorazione e scoperta della realtà, da un senso di autorealizzazione che si manifesta come progressiva acquisizione di nuove conoscenze e nuove abilità, come un’esplicitazione di interessi e di capacità potenziali, come una crescente capacità di programmare il proprio futuro.

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Conoscenze e comportamenti delle giovani donne in età fertile e salute preconcezionale. Il Consultorio invita alla compilazione anonima di un questionario

Il Consultorio sta collaborando ad uno studio dal titolo “Conoscenze e comportamenti delle giovani donne in età fertile relativamente alla salute preconcezionale. Identificare i loro bisogni di salute per poter implementare interventi personalizzati”. L’obiettivo dello studio è identificare le conoscenze e i comportamenti delle giovani donne in età fertile nell’ambito della salute preconcezionale.
Il questionario è indirizzato A TUTTE LE DONNE IN ETÀ COMPRESA TRA I  18  E I  25 Anni.
Il questionario è totalmente anonimo. E' possibile compilarlo cliccando sul seguente link. Grazie.

 

https://forms.gle/t4Ktk9XsJTe5GKa69

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Secondo appuntamento con il ciclo di incontri "Adolescenza: aspettative e prospettive"

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Non guarire dalla giovinezza

Il passaggio dall’infanzia all’età adulta avviene attraverso la giovinezza. Essa diventa quindi il momento attraverso cui ci testiamo e cominciamo a scoprirci. È il tempo in cui verifichiamo davvero che cos’è la debolezza, in cui mettiamo alla prova i nostri limiti. Tutto diventa un’immensa domanda su noi stessi: chi sono io veramente? Il nostro sguardo scopre il mistero di noi stessi: se siamo amati, se c’è qualcuno che renda affidabile la nostra vita.

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Adolescenza: aspettative e prospettive. Chi sono?

Prenderà il via martedì 23 Febbraio alle ore 18,30 presso il Salone "Madonna delle Rose" il ciclo di appuntamenti rivolto a giovani e adolescenti per riflettere sulle aspettative, sulle problematiche e sulle prospettive.

Non mancate!

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L'amore è sempre novità

Una persona che prende le distanze da qualcuno e continua a odiarlo per tutto il resto della sua vita, in realtà, non lo ha mai lasciato per davvero, non ha mai rotto realmente quella relazione, non si è mai messo fuori
quel rapporto che lo ha ferito e che lo ha fatto soffrire. È paradossale dir questo, ma l’unica maniera per rompere il rapporto con qualcuno è perdonarlo di cuore. L’odio è un continuo ripetersi dello stesso sentimento, dello stesso rancore, a volte anzi un aumentare della stessa rabbia; è un rimuginare quasi sempre sulle stesse cose; è un girare intorno alle stesse situazioni, al rancore che si ripropone sempre identico, all’odio che fermenta dentro di noi che va spezzato.

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Avere giovani felici

Educare non significa solo vigilare sul dovere, dare regole, mettere limiti, far camminare all’interno di sistemi, spingere a fare la cosa giusta, il proprio possibile. Chi educa deve essere capace di guardare con amore; e questo sguardo non è una questione sentimentale, ma la chiave di volta di tutta l’esistenza di una persona; è uno sguardo che anticipa di poco la risposta che il giovane effettivamente sta cercando con tutte le forze.

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"Adolescenza: aspettative e prospettive". Ciclo di incontri per adolescenti e giovani a partire dal 23 Febbraio 2021!

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La felicità non si insegna

La cosa che conta di più non è semplicemente analizzare la realtà, ma saper prendere decisioni di fronte a essa. Così le nuove generazioni sembrano affette dall’incapacità di poter decidere di compiere il gesto grande della libertà che sceglie il bene, o comunque che sceglie qualcosa per la propria vita. Decidere sembra un verbo bandito dalle nostre educazioni. Questo, però, è soltanto un sintomo di un problema molto più profondo. Il vero tema non è, infatti, saper decidere, ma è la nostra relazione con la libertà. Ecco perché dovremmo domandarci primariamente: che cos’è la libertà?

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E tu, dove dimori?

«Dove dimori? Dov’è la tua casa? Dove ti posso trovare? Dove posso stare con te, così da comprendere ciò
che cerco in te?». Anche in questa riflessione mi sono lasciato guidare dallo scritto di Agostino Clerici
edizione S. Paolo 2012. È Giovanni a raccontarcelo (cfr. Gv 6,1-29) dopo aver moltiplicato i pani e aver
sfamato cinquemila uomini, a coloro che lo cercano per farlo re dice chiaro e tondo che il motivo di quella
ricerca è sbagliato: lo cercano perché hanno mangiato gratis, per cui vorrebbero risolvere definitivamente,
grazie a lui, il problema del vitto.

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Che cosa cercate?

Perché iniziare con questa domanda un itinerario dopo Natale? Perché Natale è Dio che comincia a dimorare in mezzo a noi, è Dio che prende casa dentro di noi. In questa riflessione mi sono lasciato guidare dallo scritto di Agostino Clerici edizione S. Paolo 2012 - il Natale – che è, anzitutto, una festa del cuore (Benedetto XVI).

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Essere la sua origine

Per una donna e per un uomo essere fecondi, biologicamente, significa avere la capacità e la possibilità di generare, di riprodursi, di trasmettere la vita. Si tratta di una prerogativa della natura umana, ed è perciò un bene universale, che comporta una legittima aspettativa da parte di ogni coppia umana. Che cosa sarebbe dell’umanità se la fecondità non si perpetrasse!

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Pillole di Vangelo - Epifania del Signore

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Un raggio di felicità con la cultura della cura

«Un tempo per amare, un tempo per odiare, un tempo per la guerra, un tempo per la pace» è un equilibrio misterioso e fatale tra l’amare e l’odiare, tra la guerra e la pace. Non è l’equilibrio di forze che si contrastano, ma di forze che si inseguono, si compensano, si bilanciano l’una con l’altra. C’è un tempo per amare e un tempo per odiare, e forse è proprio il senso del tempo che sembra concedere una pari dignità a sentimenti tanto diversi. Non il tempo inteso in senso cronologico, ma il tempo come momento della vita morale.

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Avviso Sacro - Variazione Santa Messa

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Una "notte" che continua

Sentiamo bisogno di programmare la nostra giornata del riposo settimanale, la domenica, sentiamo il bisogno di uscire da quella struttura che ci coinvolte a tal punto che dal lunedì fino alla domenica mattina ci lasciamo coinvolgere dall'essere sempre attivi, sempre. Da quella nostra voglia di fare, di costruire, costruire, costruire. E persino quando proprio non sappiamo che cosa fare, vogliamo determinare la vita degli altri.

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Gli auguri di Natale di don Salvatore

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Luce e speranza

Salvatore Quasimodo: guardo il presepe scolpito, dove sono i pastori appena giunti alla povera stalla di Betlemme. Anche i Re Magi nelle lunghe vesti salutano il potente Re del mondo. Pace nella finzione e nel silenzio delle figure di legno: ecco i vecchi del villaggio e la stella che risplende, e l’asinello di colore azzurro. Pace nel cuore di Cristo in eterno; ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.

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Pillole di Vangelo - V Domenica di Avvento

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Natale 2020: il programma delle celebrazioni religiose

Di seguito presentiamo il programma di tutte le celebrazioni religiose in occasione del Natale. A causa della pandemia alcune appuntamenti hanno subito delle modifiche sia nell'orario che nel luogo di svolgimento. Tutti gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto delle regole di distanziamento sociale e con l'ausilio dei dispositivi di protezione individuale.

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L'Avvento con Papa Benedetto

L’ Avvento non è soltanto un ricordo e una rappresentazione del passato, bensì anche un nostro presente e una nostra realtà: nel corso di queste settimane la chiesa non tiene una sacra rappresentazione, ma ci indica quel che costituisce la verità anche della nostra esistenza cristiana. Il senso del tempo dell’Avvento nell’anno liturgico è anche quello di risvegliare in noi questa coscienza.

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Pillole di Vangelo - Catechesi III Domenica di Avvento

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Con Papa Francesco: cambi di vita

In questo periodo siamo chiamati a uscire da un modo di vivere rassegnato e abitudinario, e a uscire alimentando speranze, alimentando sogni per un futuro nuovo. Stare svegli e pregare. Il sonno interiore nasce dal girare sempre attorno a noi stessi e dal restare bloccati nel chiuso della propria vita coi suoi problemi, le sue gioie e i suoi dolori, ma sempre girano intono a noi stessi.

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Messaggio di Avvento per i bambini e i ragazzi della Parrocchia

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Pillole di Vangelo - Catechesi II Domenica di Avvento

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L'attesa: Natale

Perché continuare ad attendere se non per quel di più di cui soltanto il cuore è capace? La ragione ti direbbe: lascia perdere; il cuore, invece, ti dice: «Se indugia attendilo». «Se ti aspetta, ti ama». Ogni distanza diventa, allora, un percorso brevissimo, ogni attesa una promessa meravigliosa, ogni silenzio una possibilità, ogni gesto caparra di più grande ricchezza e anche l’eventuale incomprensione si trasforma in uno sprone a vivere in modo diverso il rapporto.

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Una chiesa premurata

In Amoris Letitia al capitolo ottavo dell’Esortazione (“Accompagnare, discernere e integrare la fragilità”) contiene una prolungata riflessione sulla ‘misericordia pastorale’ (n. 307312), che non si limita a riproporre l’immagine della misericordia come «architrave che sorregge la vita della Chiesa», ma indica «un quadro e un clima» che «ci impedisce di sviluppare una teologia morale fredda da scrivania nel trattare i temi più delicati e ci colloca piuttosto nel contesto di un discernimento pastorale carico di amore misericordioso, che si dispone sempre a comprendere, a perdonare, ad accompagnare, a sperare, soprattutto a integrare» (n. 312).

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Matrimonio: molto da capire

Gli amori, che al loro sorgere si mostrano nella veste splendente di un itinerario perfetto, di un compimento senza sforzo, di una durata eterna, rivelano presto il peso della fatica di vivere, e quanto occorra essere saldi e duttili, persuasi e mobili al tempo stesso per evitare che si infrangano contro gli scogli della delusione, se non dello scacco. Come aiutare due persone all’inizio del loro cammino in comune? Come essere loro accanto senza essere invadenti, come suggerire accortezze senza inutili cinismi?

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Salvato da chi?

Cosa avviene nell’uomo salvato, redento da Cristo? È messo in grado di vivere la stessa vita di Dio, avendo la grazia, che è la partecipazione creata della stessa vita increata di Dio. Questa grazia permette ad ogni persona di avere fede, speranza, carità infuse, e tutte le altre virtù, anche esse infuse.

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No alla solitudine

Un dato ormai da tempo acquisito da parte delle scienze dell’ uomo (in particolare psicologia e sociologia) afferma che la cultura nella quale oggi siamo immersi, viviamo e respiriamo, spinge sempre di più verso un’individualizzazione delle esperienze di vita con il rischio, reale e non solo ipotizzato, di sfociare, nel lungo periodo, in una sorta di isolamento esistenziale e di perdita del senso profondo dell’esistenza.

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Apprezzare la vita

Alcune persone sanno godersi la vita: adempiono con soddisfazione ai loro doveri e non si angustiano se qualcosa non va come previsto. Lottano contro le difficoltà, ma sanno bene che ogni cosa ha il suo tempo, che bisogna sempre sperare e accettare che questa terra non sia il cielo. Altre persone sono sempre rivolte al futuro: vivono cioè in continuo anticipo, cercando di accelerare ogni cosa. Tutto dev’essere “già”.

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Io/Tu: lettura psicologica (Parte 3)

Quando immaginiamo l’amore, pensiamo all’esperienza del sentirci amati, compresi, accettati, desiderati. Ed è uno specchio veritiero, ma a condizione che ciò avvenga per entrambi i partner. Nel grande amore, i due cercano di esaudire i desideri dell’altro più dei propri, ma poiché lo fanno reciprocamente si sentono liberi e leggeri. Non hanno mai l’ impressione di sfruttare o essere sfruttati, cioè evitano che uno domini l’altro. L’amore reciproco duraturo ci consente l’esperienza più diretta della parità, e non importa se uno è più ricco, più istruito, più bello dell’altro.

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Io/Tu: lettura psicologica (Parte 2)

L’innamoramento, a volte, si presenta come colpo di fulmine, una fascinazione improvvisa che ti sorprende per la sua forza e ti spinge verso una persona sconosciuta, ma che ti appare sin da subito intima e familiare, amata. E, dopo l’incontro, le frequentazioni iniziali, la fusione erotica, la gioia profonda, l’entusiasmo, pian piano si fa strada in entrambi l’idea che potranno stare e vivere insieme. Gli esseri umani sono estremamente complessi, nessuno di noi è uguale all’altro.

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Avviso Catechismo per l'Anno Pastorale 2020/2021

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Io/Tu: lettura psicologica (Parte 1)

La coppia inizia con un’immagine simbolica che ognuno di noi crea nella sua mente sin da ragazzo, da bambino; un’immagine che alimenta guardandosi intorno, vedendo persone che si amano e stanno bene insieme. È come una guida che ci porta a pensare che vi sia nel mondo, da qualche parte, il nostro essere amato.

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Parlare dei miracoli oggi

Una prima semplice interpretazione, più antica e – potremmo dire – “ingenua”, ha utilizzato il miracolo in chiave apologetica, come “dimostrazione” della potenza di Gesù e, in ultima analisi, della sua stessa divinità. Come si può facilmente intuire, la logica di tale interpretazione, soprattutto quando portata fino alla conseguenza di voler dimostrare la natura divina di Gesù, non regge. Basti pensare a miracoli operati dai personaggi dell’Antico Testamento, uomini di Dio  profeti, che non hanno mai rivendicato per sé alcuna identità divina.

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Necessaria una preparazione

In un colloquio con una persona ho raccolto questa testimonianza: Ho tanta voglia di fare. Spero che l’energia che sento dentro mi spinga a reagire in positivo! Intanto non posso fare altro che ringraziare Dio per ciò che sono. Voglio cercare di portare avanti i vari impegni che mi sono assunta, in maniera assidua. Dipende da me e dalla mia costanza e forza di volontà. Sto riflettendo anche sulla «responsabilità dell’illusione».

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Decidere di amare

Innamorarsi a 15 anni è bello, normale e sano (un po' meno a 60 anni, magari di una quindicenne!); un evento importante per l’adolescente, ma che indica semplicemente che egli è «capace» di amare, così come è in grado di imparare, di studiare, di fare sport… Nell’innamoramento il diploma della maturità è una meta ancora lontana, che sarà raggiunta dopo molti anni… e quasi mai a pieni voti; seguirà poi l’esercizio della professione che comporterà un quotidiano tirocinio di umiltà, di pazienza e di tenacia.

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La morte del prossimo

Esistere è occupare uno spazio e abitare dentro lo spazio. Nel linguaggio comune si dice: «Dimmi con chi stai e ti dirò chi sei», detto popolare che potrebbe essere parafrasato molto bene con: «Dimmi come impieghi lo spazio e ti dirò chi sei». È proprio vero! L’impiego dello spazio riflette ciò che ciascuno di noi realmente è. In esso rispecchiamo intenzioni, significati, sentimenti, progetti e scelte personali. Tra lo spazio e la persona vi è un rapporto di interdipendenza reciproca.

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A te adolescente

Alla vostra età anche l’amicizia non è più una cosa facile. Ma la strada dell’amore comincia proprio dall’amicizia. «Io penso che l’amore non è forte se non è penetrato di amicizia» (E. Mounier). L’amicizia e l’amore hanno la stessa sorgente, perché permettono all’uomo di amare e di essere amato. Ma l’amicizia è più importante e viene prima. L’innamoramento, se non è accompagnato da scambio di valori, di idee, di amicizia, non è destinato a durare

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Perfezione o santità?

Vi è confusione spesso evidente tra perfezione e santità. Confondere la santità con la perfezione vuol dire autocondannarsi a un’eterna insoddisfazione verso noi stessi, perché la perfezione rappresenta qualcosa dì impossibile, un obbligo improbabile, e alla fine un’infelicità suprema. Perfezione è termine umano, indica una realtà completa e compiuta, intatta e carente di nulla in tutti i suoi aspetti, ovvero una realtà che non esiste. Protagonista della perfezione è il singolo, la cui buona volontà non è in dubbio, con i suoi sforzi e le sue conquiste, di cui s’attribuisce il merito.

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Conclusi i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine (Galleria Fotografica)

Si sono conclusi i tradizionali festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine. Nonostante le restrizioni volte al contenimento dell'epidemia da Covid 19 - che di fatto hanno determinato l'annullamento di tutti gli appuntamenti civili e ricreativi della festa nonché la tradizionale processione - la novena e le Sante Messe dei giorni 15 e 16 Luglio hanno visto il coinvolgimento di centinaia di fedeli ogni giorno per rendere omaggio alla Vergine. L'auspicio è che il prossimo anno possa rinnovarsi tale appuntamento nel rispetto dell'antica e sentita tradizione religiosa.

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Non utopia ma possibilità

La Teologia compie il proprio lavoro secondo il duplice movimento dell'ascolto e dell'intelligenza della fede. Tramite l'ascolto, riceve il contenuto del mistero; tramite l'intelligenza, cerca di penetrarlo e di comprenderlo fin dove possibile. Il culto a Maria e ai santi, se correttamente inteso e vissuto, non può certo essere interpretato in contrapposizione o in concorrenza con l'adorazione dovuta al Signore Gesù Cristo, unico mediatore della nuova alleanza.

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L'atto di fede

Quando apriamo la Bibbia, non ci troviamo di fronte a una sorta di trattato di filosofia o di teologia, di logica o di antropologia, ma abbiamo a che fare con una serie di scritti di autori diversi e destinati a pubblici altrettanto differenziati. Inoltre, in questi testi si esprime certamente la coerenza di Dio, che però non è la nostra coerenza: i suoi pensieri non sono i nostri pensieri, le sue vie non coincidono con le nostre.

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Novena e festa della Madonna del Carmine nella Concattedrale. Ecco il programma religioso con tutte le celebrazioni

Anche quest'anno la città di Venafro si appresta a venerare la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, sebbene i festeggiamenti civili saranno sospesi a causa della situazione sanitaria pandemica. Anche la tradizionale processione del 16 Luglio non avrà luogo mentre rimangono invariati tutti gli altri appuntamenti religiosi tradizionali con la novena e le celebrazioni eucaristiche che si svolgeranno nella Concattedrale per permettere la consueta e massiccia partecipazione dei fedeli nel rispetto del distanziamento sociale e con l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Di seguito si allega il programma completo.

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La mia carne

Come può Costui darci da mangiare la sua carne? È una domanda seria quella che si fanno i Giudei. Noi siamo abituati a leggere queste parole di Gesù pensando all' Eucarestia e, forse abbiamo un po' disinnescato la portata scandalosa di ciò che contengono. Eppure, fin dall'inizio della Chiesa questo comando di Gesù era un mistero che la gente di fuori non capiva e storpiava, immaginando chissà quali banchetti umani e accusando i cristiani di cannibalismo.

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Un linguaggio materiale

Fin da piccoli veniamo seguiti, curati, accuditi, accarezzati; tutte queste attenzioni, questi gesti d’amore che riceviamo, ci insegnano come si fa ad amare. I gesti o le parole emotivamente più significativi restano custoditi in una sorta di banca interiore: rappresentano il nostro tesoro affettivo e per un certo tempo continuano a esercitare il loro valore. Quando siamo giù di corda, quando le cose della vita non funzionano per il verso giusto, quando vediamo solo la parte mezza vuota del bicchiere, ovvero sentiamo di essere solo infecondi, non c’è niente che ci può far sentire meglio di un gesto affettuoso di incoraggiamento, una carezza ricevuta da parte di una persona cara.

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L'Energia dello Spirito. Video Catechesi di mercoledì 9 Giugno 2020

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Ultimi appuntamenti con le catechesi del Parroco

Con la solennità del Corpus Domini si chiude il ciclo catechetico a cura del Parroco don Salvatore Rinaldi iniziato a fine settembre 2019 e svoltosi in modalità video con l'inizio dell'epidemia da Coronavirus.

Mercoledì 10 Giugno 2020 alle 8,30 verrà trasmessa l'ultima video catechesi. Dopo la pausa settimanale nella coincidenza della solennità dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, l'ultimo appuntamento con la catechesi si svolgerà mercoledì 24 Giugno alle ore 19,30 nella chiesa San Luigi Orione con la presenza dei fedeli. Gli appuntamenti riprenderanno regolarmente nel prossimo anno pastorale.

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Adolescenza

Nel corso del tempo, la società, i modelli educativi e i miti affettivi famigliari sono profondamente cambiati. La famiglia affettiva ha sostituito quella normativa, il soggetto narcisistico è subentrato a quello edipico e il peso della vergogna e della mortificazione sociale ha preso il posto del senso di colpa. L’adolescente, con l’arrivo della pubertà, acquisisce nuove spoglie che, oltre a rivoluzionarie dotazioni, portano con sé la rivelazione di una grande verità: il corpo è finito, limitato e mortale.

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L'Energia dello Spirito. Video catechesi di mercoledì 3 Giugno 2020

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