Io/Tu: lettura psicologica (Parte 1)

La coppia inizia con un’immagine simbolica che ognuno di noi crea nella sua mente sin da ragazzo, da bambino; un’immagine che alimenta guardandosi intorno, vedendo persone che si amano e stanno bene insieme. È come una guida che ci porta a pensare che vi sia nel mondo, da qualche parte, il nostro essere amato.

Quest’immagine, in cui riversiamo il nostro profondo bisogno di amore e di relazione, i maschi non la confidano a nessuno; le donne lo fanno ma sempre meno. Essa risponde ai più importanti e semplici bisogni della vita: una persona da amare e da cui essere amati, con la quale realizzare un progetto comune. Le favole descrivono l’amore come un dono prezioso che si conquista attraverso atti eroici: la generosità, la dedizione, l’attraversamento di grandi pericoli. L’amore non è mai presentato come pura pulsione erotica. Con il primo bacio nasce la coppia nuova, giovane, forte e appassionata. Nella seconda metà del secolo scorso, quest’idea di coppia come nucleo rigenerante è entrata in crisi. Si è iniziato a vederla come un legame che imprigiona, che impedisce di realizzarsi; che pone, soprattutto, vincoli e rinunce. Ed è stata combattuta, sostituita dalla convinzione che ci si possa realizzare solo come individui singoli, che passano di amore in amore. Dunque, meglio non impegnarsi in modo definitivo. Questo modello è sembrato più moderno e promettente, per i maschi ma soprattutto per le femmine, affamate di vita, libertà  affermazioni personale dopo tanti millenni di obbedienza. Le persone, tuttavia, non hanno mai smesso  d’innamorarsi: lo facevano ancora, ma non credevano più nella coppie. E senza un’idea forte alla base è diventato più difficile, per due individui, progettare una vita comune, affrontare le difficoltà, superare i problemi, andar incontro alle invitabili rinunce. Ed è venuto mano anche l’investimento sui figli. Eppure la coppia non è scomparsa: anche se fragile, instabile, timorosa, essa tende sempre a riformarsi. Il bisogno interiore di vero amore la risveglia. Ciò avviene soprattutto nei periodi di crisi, pestilenza, carestie o guerre, che si superano solo rinsaldano i legami forti, quelli che durano. Per questo, in un momento come quello attuale, la coppia potrebbe uscire rafforzata. La strada verso la coppia è percorsa da due persone che stanno insieme con piacere, condividono interessi, si vogliono bene. Sono amici. Fra di loro hanno la tendenza a essere sinceri e onesti. È un sentimento forte, l’amicizia, un sentimento morale. Fra uomini si configura come un patto di lealtà reciproca, simile a quello stabilito tra due guerrieri; nelle donne è un impulso più complesso, fatto di sfumature. Quando sono amici, maschi e femmine si confidano i reciproci problemi, si scambiano consigli, ma resta sempre un certo riserbo tra di loro: oltre a un dato limite di confidenza, ecco che scatta il sottile desiderio dell’altro, un bisogno di completezza. E lungo questa strada può insinuarsi una vicinanza non solo spirituale, ma che si fa anche erotica. Si tratta, dunque, di un’amicizia, ma con una nota erotica, il rapporto da cui può scaturire la coppia. Un sentimento forte per entrambi, che possono scambiarlo per innamoramento, considerata la fiducia che già esiste tra loro. Abbiamo visto che ognuno di noi si aspetta d’incontrare la persona amata. E perché non può essere proprio l’amico? Quando ciò accade, in entrambi si attiva la spinta a formare la coppia. Se poi varcheranno il ruscello e faranno l’amore, scopriranno il piacere del rapporto con un corpo amato e amico, un sessualità dolce, serena, sicura. Sì, ci sono coppie che nascono dall’amicizia, dalla fiducia, dalla confidenza, che per realizzarsi non hanno bisogno di sconvolgere le loro vite. Ma possiamo dire che sono innamorate? Che il legame è davvero forte? Che questa coppia potrà durare? Forse non è sufficiente. Anche fra due persone che si conoscono e che sono molto amiche deve, a un cero punto, scattare l’ innamoramento. L’amore, non è solo fiducia, comprensione o attrazione erotica. È tutte queste cose insieme, ma anche molto di più: è il bisogno di nuova vita e risponde all’assoluta necessità di trovare un nuovo significato per la propria esistenza, di esprimere pienamente se stessi. Il mondo in cui vivi ti appare improvvisamente piccolo, ti restringe  ti confina, senti che t’impedisce di realizzare la vita per la quale sei nato. Ma non puoi cambiare rimanendo lo stesso di sempre, frequentando le stesse persone, facendo le stesse cose. È un incontro con gli assoluti: il mio uomo, la mia donna. E lo sono fino in fondo. Ciò avviene, però, solo se entrambi sono predisposti a innamorarsi: se sono alla ricerca di un futuro diverso, di un nuovo ambiente, di una vita migliore, oppure se desiderano fuggire da una situazione angosciosa. Accade se, accanto al desiderio, all’amore e all’intuizione di un futuro carico di promesse, vi è anche una prova da superare: un dilemma, qualcosa del passato che bisogna lasciarsi alle spalle. Per vivere il tuo amore devi cambiare e abbandonare il mondo precedente. Prima era sempre la donna a rinunciare alla carriera, oggi le cose sono cambiate. È la scelta, il buttarsi alle spalle, il passato che permette d‘incamminarsi verso il futuro… (continua).

 

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