Ad amare si impara ogni giorno

Ad amare si impara ogni giorno. Questo obiettivo non è semplice: occorre fare i conti con se stessi, imparare a gustare i successi e a condividere le fatiche dell'altro. Comunicare un evento positivo al partner, e avere da lui/lei una risposta che valorizzi l'evento che è stato vissuto, consente di provare emozioni positive e un più altro livello di benessere, di creare intimità e fiducia con l'altro, di star meglio insieme, di cementare il legame di coppia e di accrescere e migliorare le proprie risorse personali e relazionali.

Comunicare un evento positivo e avere dall'altro una risposta che valorizzi non solo il fatto in sé ma anche l'importanza che ha avuto per chi lo ha comunicato rappresenta, infatti, una possibilità per incrementare sequenze interattive in cui sono vissute e condivise emozioni positive, e in cui i partner diventano attivi partecipanti nello sviluppo personale dell'altro e della relazione.

Riusciamo ad accorgerci e a valorizzare gli eventi positivi che ci capitano?

I tentativi di capitalizzazione risultano essere importanti perché forniscono un'opportunità a entrambi i membri della coppia di dare (o non dare) una risposta che trasmette coinvolgimento e supporto a seguito della condivisione dell'evento.

Affinché ciascuno di noi si senta davvero capito serve che l'altro abbia un ascolto attento, ovvero presti attenzione e interesse a quello che stiamo dicendo.

Ciò che è importante sono le percezioni del comportamento del partner.

La comunicazione sia un elemento importante per la relazione di coppia. La comunicazione esplicita ("che bella serata che mi hai regalato ieri sera"), in particolare, può avere ricadute benefiche per la relazione di coppia, mentre quella implicita può portare a minori benefici o, addirittura, a ricadute dannose. La comunicazione esplicita, infatti, implica un'apertura del partner sia a livello di contenuti, sia di considerazioni ed emozioni. La comunicazione implicita (non parlo, ma guardo con un gran sorriso un regalo che mi hai fatto tu...), invece, si ha quando un partner parla di qualcosa in modo indiretto, senza riferimenti espliciti riguardo al proprio punto di vista e alle emozioni provate. Mentre la comunicazione esplicita permette ai partner di costruire un significato condiviso dell'evento positivo, una comunicazione implicita può portare ai partner a focalizzarsi su aspetti diversi dell'evento positivo e a interpretare la condivisione in modi diversi.

Come può un partner accedere ai pensieri gioiosi dell’altro, se questo non li comunica? Come questi pensieri gioiosi possono rendere felici anche l’altro, se non vengono esplicitati? Se restano inespressi, infatti, rimangono nella testa e nel cuore di chi ha fatto l’esperienza positiva e non ci sarà questo “contagio positivo” tra i partner. La mancata costruzione di un significato condiviso dell’evento positivo può portare, infatti, a fraintendimenti e interpretazioni errate.

Una comunicazione chiara ed esplicita consente anche ai partner di rispondere in maniera responsiva, prevenendo il rischio dell’ambiguità sia delle intenzioni che del contenuto della comunicazione.

Le abilità comunicative, quindi, non sono rilevanti solo nel contesto di situazioni stressanti, ma sono fondamentali anche quando vengono condivisi eventi positivi: più esplicita è la comunicazione delle buone notizie, maggiori sono i benefici sia a livello individuale che relazionale.

 

Papa Francesco in Amoris Laetitia, nn. 99-100: «Per disporsi a un vero incontro con l’altro, si richiede uno sguardo amabile posato su di lui. Questo non è possibile quando regna un pessimismo che mette in rilievo i difetti e gli errori altrui, forse per compensare i propri complessi. Uno sguardo amabile ci permette di non soffermarci molto sui limiti dell’altro, e così possiamo tollerarlo e unirci in un progetto comune, anche se siamo differenti. L’amore amabile genera vincoli, coltiva legami, crea nuove reti d’integrazione, costruisce una solida trama sociale. In tal modo protegge se stesso, perché senza senso di appartenenza non si può sostenere una dedizione agli altri, ognuno finisce per cercare unicamente la propria convenienza e la convivenza diventa impossibile.»

Scrivi commento

Commenti: 0