Crisi: trovare un nuovo assetto

La vita a volte pone davanti a sfide che spesso sembrano insormontabili e che mettono a dura prova l'equilibrio di ciascuna coppia, ma altre volte ci regala gioia immense che possono sostenere il legame e renderlo più forte. È di fronte a questa "sorte" che anche la coppia più affiatata o poi competente deve trovare strategie per modificarsi e negoziare nuove modalità di relazione. Credere quindi che "tutto dipenda da noi, dal nostro incastro, da quanto siamo compatibili" è un'illusione che può lasciarci smarriti, se non in crisi, quando "ciò che c'è intorno a noi" irrompe sulla scena, nel bene e nel male. 

Il benessere della coppia non è semplicemente una questione di "compatibilità" tra i partner, ma è l'esito dell'interazione tra ciò che la coppia è e il modo in cui affronta ciò che inevitabilmente le accade.

Occorre però fare una premessa importante: cos'è questa "cattiva sorte" rispetto alla quale vogliamo attrezzarci? Certo, la crisi fa paura, destabilizza, preferiremmo non doverla affrontare mai... Ma la relazione di coppia, come tutte le relazioni che sono entità vitali, cambia nel tempo e la storia di ogni relazione di coppia è costellata da eventi "critici". Pensiamo al matrimonio, alla nascita dei figli, ad un cambiamento sul lavoro o a situazioni che non sono attese né scelte come la malattia, un lutto improvviso... Inoltre, tantissimi eventi quotidiani (un litigio, una brutta giornata al lavoro, una multa, la fatica di conciliare tutti gli impegni, ecc...), anche se non hanno la stessa rilevanza dei momenti più critici, possono creare stress e metterci "in crisi". I tempi difficili, i "toni bassi", non sono qualcosa che possiamo evitare.

Crisi, nel senso etimologico e più vero del termine, vuole dire "scelta". La crisi è un momento in cui il vecchio assetto cui la coppia era abituata non va più bene e occorre trovarne uno nuovo (pensiamo ancora al matrimonio o alla nascita di un figlio): occorre "scegliere" quale strada percorrere e quale abbandonare, occorre cercare di vedere quali aspetti entreranno nella nostra vita e quali, forse, perderemo o cambieranno.  Ogni scelta comporta certamente una rinuncia ad altre possibilità alternative e il suo esito è incerto, non possiamo sapere in anticipo come andrà, ma questo avviene perché la coppia possa proseguire nel suo sviluppo. La crisi può essere anche quel momento in cui la fatica ci assale e rischia di invadere il rapporto di coppia, ma è proprio attraverso il rapporto di coppia che lo stress può essere affrontato nel modo più efficace. Se la coppia non attraversasse questi momenti di crisi e di cambiamento sarebbe statica, priva di vita.

Oggi l'idea dominante è che la crisi sia sinonimo di insuccesso. Se la coppia fa fatica, vuol dire che c'è qualcosa che non va. Questo è un mito: il mito del naturalismo, secondo cui l'amore è qualcosa che "accade per natura" e qualsiasi cedimento alla fatica è segno che quello non era "vero amore". Pensiamo all'idea dell'anima gemella, che nasconde in parte questa concezione: noi cerchiamo nell'altro un completamento, un incastro perfetto e qualsiasi "imperfezione" in questo incastro fa subito supporre di aver sbagliato pezzo del puzzle!  Esistono però orientamenti che ci possono aiutare a riconoscere e ad affrontare al meglio le difficoltà che incontreremo. 

Le coppie affrontano meglio le crisi se fanno leva sulle loro risorse personali e familiari. La coppia è permeabile e in costante dialogo con il mondo esterno. Il lavoro, le famiglie d'origine, gli eventi influenzano il benessere della coppia sottraendole risorse nel momento in cui sono fonte di richieste eccessive. Sta a noi essere pronti a cogliere tutte le opportunità di supporto che abbiamo a disposizione.  

L'accumulo eccessivo di stress (anche minore) può incidere negativamente sulla capacità dei partner di affrontare le situazioni di crisi che inevitabilmente si presentano. Le coppie che durante i conflitti riescono comunque a esprimere anche emozioni positive, come lo humour, o mostrando in ogni caso al partner il proprio interesse e desiderio di risolvere il conflitto per il benessere della relazione, sono quelle che hanno esiti migliori.

 

 

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