Sotto Colui che parla

I veri poveri sono coloro che gemono per sopravvivere, anche se in modo silenzioso, anche se la loro povertà non è materiale. I veri poveri sono consumati dal loro grido, dal loro lamento, nell’attesa di una vita nuova. La condizione di povertà non si esaurisce in una parola, ma diventa un grido che attraversa i cieli e raggiunge Dio. Che cosa esprime il grido del povero se non la sua sofferenza e solitudine, la sua delusione e speranza? (Francesco, Messaggio per la IIª Giornata mondiale dei poveri, 13 giugno 2018).

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Mi fido di Te

«Mi baci con i baci della sua bocca! Sì, migliore del vino è il tuo amore». Il bacio è l’istante in cui il respiro si fonde con il Respiro, in cui la parola tace e discende nel cuore. «Baciare», nashak in ebraico, evoca nelle lingue semitiche l’idea di «respirare insieme», di sentire lo stesso odore, di stringersi in una cosa sola, unendo nella propria persona il creato e il non creato…

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L'odio

Da un lato l’odio dice la nostra storia: dice le nostre ferite, le nostre paure. Dall’altro non è semplicemente l’opposto dell’amore, ma anzi contiene le stesse caratteristiche dell’amore: intimità (negata), passione, impegno. In base a quali di queste si attivano e a come si combinano, si avrà un odio «freddo», «caldo» o «gelido».

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L'albero delle nuove relazioni

La porta d’accesso alla possibilità di una comunicazione fluida è la percezione che si ha dell’altro essere umano che ci interpella. Cammina. Sorridi a tutti. Costruisci un album di famiglia. Conta le stelle. Imita quelli che ami. Chiama i tuoi amici al telefono. Dì a qualcuno “ti voglio bene”. Parla con Dio. Ritorna bambino un’altra volta. Salta alla corda. Abolisci la parola “rancore”.

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Il corpo nell'adolescente

Esiste una fase della vita giovanile in cui il sesso è scoperta, esplorazioni di dimensioni profonde e ataviche che appartengono all’essere uomo in modo inscindibile. È scoperta del proprio io biologico, del suo modo di funzionare, delle necessità e peculiarità del corpo, della percezione sensoriale; ma è anche scoperta del sé più profondo, di ciò che le percezioni del corpo muovono, dell’arricchimento della vita emozionale che deve trovare poi sbocco in una vita affettiva.

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La gioia dell'amore

Il cap. IV di Amoris laetitia, dedicato all’amore del matrimonio, è ritenuto il centro di gravità, il cuore dell’esortazione apostolica. Papa Francesco inizia così: “Tutto quanto è stato detto non è sufficiente ad esprimere il vangelo del matrimonio e della famiglia se non ci soffermiamo a parlare dell’amore”. Il Papa scava in profondità nei sentimenti dell’amore in un continuo rimando tra eros e agape.

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Finalità della dottrina sociale

Gesù Cristo ha affidato alla Chiesa la missione di instaurare il Regno di Dio, vale a dire, la missione di annunziare e di realizzare la piena liberazione e la salvezza definitiva degli uomini. Tutta l’attività della Chiesa, inclusa la sua dottrina sociale, è orientata a condurre l’umanità, anche nelle sue dimensioni naturali e sociali, verso la ricapitolazione in Cristo (CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Istr. Domus veritatis, 16).

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La verità va comunicata

Uno dei pilastri necessari per costruire una vita sociale ordinata è il rispetto della verità. Infatti, "sarebbe impossibile la convivenza umana se gli uomini non avessero fiducia reciproca, cioè se non si dicessero la verità” (San Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, II-II, q. 109, a. 3, ad 1)».

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La nostra esistenza è mariana

Dio si è reso conto che non bastava più la sua parola donata attraverso i profeti, ma che era tempo di rendersi visibile: di farsi carne. In Cristo. Se guardiamo al mondo di oggi, dove Dio è assente, dobbiamo constatare che anch’esso è dominato dalle paure, dalle incertezze: è bene essere uomo o no? È bene vivere o no? E’ realmente un bene esistere? O forse è tutto negativo?

 

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Un dialogo e un colloquio con Dio

La storia mostra che l’uomo cerca Dio prima di tutto per la sua consistenza creaturale, fragile, di solitudine, ma anche per un appello che sgorga dal segreto del cuore per cui desidera più di quello che può (Gregorio di Nissa).

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Che ha fatto?

Il primo principio è il rispetto della vita per se stessa: l’intangibilità del valore della vita, il rispetto per la sua dignità. Tutta la vita ha una sua dignità: va quindi promossa, custodita e difesa. Ne consegue l’assolutezza del valore della vita: la vita è un valore assoluto che non ammette visioni diverse, ma esige convergenze.

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Custode e interprete

L’essere persona, creata ad immagine di Dio, si traduce per l’uomo in alcune capacità peculiari: razionalità, volontà libera, autocoscienza, capacità di discernere il bene e il male; in definitiva, tra le creatura visibili, solo nell’uomo vi è la capacità di conoscere ed amare Dio.

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Le decisioni di fine vita

In una società liquida, che sembra rinunciare ai tradizionali punti di riferimento, l’etica può essere considerata un’arca di Noè costruita attorno alla fraternità, al bene comune e alla cura. La bioetica ha il compito di definire in maniera sempre più accurata l’ambito di ciò che può valere non solo per il singolo, ma per tutti, assumendo i risultati del progresso scientifico, da una parte, ma sapendo, dall’altra, che non è dalla sola scienza che si può ricavare l’indicazione di quel che si deve fare.In una società liquida, che sembra rinunciare ai tradizionali punti di riferimento, l’etica può essere considerata un’arca di Noè costruita attorno alla fraternità, al bene comune e alla cura. La bioetica ha il compito di definire in maniera sempre più accurata l’ambito di ciò che può valere non solo per il singolo, ma per tutti, assumendo i risultati del progresso scientifico, da una parte, ma sapendo, dall’altra, che non è dalla sola scienza che si può ricavare l’indicazione di quel che si deve fare.

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Rassegnazione o lievito?

«Non credo che siamo stati creati per volontà di un qualche dio; tanto meno fatti “a sua immagine e somiglianza”. Non credo che ci sia un’altra vita dopo la morte, sono convinto che con l’ultimo respiro ciò che era polvere torni ad essere polvere, torni cioè nel grande flusso dell’Essere» (Corrado Augias, scrittore e giornalista, è autore di numerosi libri e di programmi televisivi).

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Servitori e custodi della vita

Gli operatori sanitari sono «per vocazione chiamati ad essere servitori e custodi della vita». La drammatica vicenda umana dell’infermiere di 42 anni, disabile affetto da paralisi cerebrale (tetraplegia) con “sindrome della veglia non responsiva” (o “stato di coscienza minima plus”).

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Un processo di crescita

C’è un empowerment di tutti, che è fondato nel battesimo e chiama tutti, uomini e donne, giovani e vecchi, alla responsabilità di dare il proprio contributo all’edificazione del popolo di Dio. (Il termine inglese empowerment indica un processo di crescita, sia dell’individuo sia del gruppo, basato sull’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia e dell’autodeterminazione, per far emergere risorse latenti e portare l’individuo ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale).

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Prossimo: negoziazione e comunicazione

Sono molte le ragioni e i motivi per i quali la gente si sposta nelle città. Per alcuni la città è un luogo di ricchezza, di comodità e di alta qualità della vita; per altri offre servizi e opportunità per lo sviluppo delle abilità e dei talenti di ciascuno.

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Il fallimento di Dio?

La fede cristiana in Dio parla dell’onnipotenza divina non come se fosse quella di un imperatore o di un potentissimo despota che fa fallire gli altri, ma resta personalmente invulnerabile. L’onnipotenza di Dio, per mezzo della quale creò il mondo, nella croce di Gesù si mostra, invece, nello stesso tempo, nella forma dell’impotenza del suo amore, in cui prende parte a tutta la sofferenza degli esseri umani e si assume il loro fallimento.

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Il tempo dell'ascolto

«Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto.

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Risurrezione di Gesù Cristo

Tutto fu fatto in gran fretta, perché col tramonto iniziava il giorno di Pasqua, nel quale era proibito prendersi cura dei cadaveri. L’entrata del sepolcro venne chiusa con una grossa pietra. Alcune donne, che avevano seguito Gesù fin sul Calvario senza poter far nulla per lui, tennero bene a mente il luogo del sepolcro, poiché avevano intenzione di tornare il giorno dopo il sabato per rendere al cadavere di Gesù quegli onori che non era stato possibile rendergli al momento della sepoltura, a motivo del poco tempo disponibile.

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Il giovane: il futuro del Paese

Indifferenza per la trascendenza; perdita della “grammatica della religione”, da cui estraneità e lontananza rispetto ai contesti comunitari di una religione istituzionale: queste sono le caratteristiche prevalenti nella sensibilità giovanile. La domanda di senso e di Dio non è spenta nei giovani. Avrebbero bisogno di incontrare esempi e proposte di vita cristiana autentica, che facessero loro vedere e capire che la gioia e la realizzazione di sé sono inscritte in un modo umano, pienamente umano, di vivere il Vangelo.

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I sentimenti

I sentimenti sono una parte importante della nostra vita. Non possiamo trascurarli. I sentimenti non sono una melassa, ma una ricchezza. I sentimenti sono una forma di intelligenza. Certe notizie le dà solo il cuore! I sentimenti sono vita. Natalia Ginzburg un giorno disse: «Il mio mestiere è quello di scrivere». Però, poco prima di morire, stringendo il piccolo pronipote, esclamò: «Questa è la vita. Non i libri!». I sentimenti sono una lingua universale.

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Io accolgo te

«Io accolgo te»: con queste parole inizia la prima formula del consenso nella liturgia del matrimonio. Accogliere significa intuire la grandezza e la bellezza straordinaria dell’altro, significa fare esperienza dello stesso sguardo di Dio che non si ferma alla «superficie», ma sa vedere le nostre grandi potenzialità. A volte ci illudiamo di avere davanti una persona che è «uguale a me», come uno specchio.

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Comunicare se stessi

L’esperienza ci dice che il dialogo, nelle sue varie forme, è un mezzo indispensabile per cementare l’intesa di una coppia. Ogni coppia corre infatti costantemente il rischio di interrompere la comunicazione, se non si preoccupa di mantenere viva e fresca la capacità di dialogo. È evidente, allora, come sia importante imparare a comunicare bene. Contare solo sulla spontaneità non basta perché, a volte, questa può essere influenzata dalle situazioni.

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Quale Dio?

La situazione esistenziale dell’uomo nel mondo contemporaneo è caratterizzata da una profonda inquietudine, dall’angoscia derivante dalla necessità di dare un senso alla propria vita rispondendo agli interrogativi che tormentano l’animo umano: «Chi sono io? Da dove vengo? Dove vado? Che senso ha la mia vita?».

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Il deserto nella città

Il silenzio chiude la porta al mondo esterno e tutto rimane al di fuori. C’è solo la profondità del nostro essere. Viviamo in un mondo immerso nel fracasso e nel frastuono delle comunicazioni. La società in cui viviamo è bombardata da tanti rumori, tante distrazioni, tanti passanti che derubano il corpo, la mente, il cuore. Il silenzio ci atterrisce.

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Osare a fare di più

Tante coppie hanno paura di crescere, di affrontarsi, di interrogarsi, di confrontarsi, di esporsi: preferiscono vivere la propria vita chiudendosi nel lavoro o nel gruppo degli amici. Trascurano la relazione con la propria/o sposa/o e ogni giorno di più venendo a mancare la linfa necessaria per vivere al meglio la propria vita coniugale, arrivano a sentirsi due estranei in casa, sia pure con tanti hobby e tante conoscenze superficiali.

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Lotta contro la malattia

Tra le attività dell’uomo necessarie per lo sviluppo del singolo e dell’umanità, quella che ha a che fare con la lotta contro le malattie è certamente tra le più nobili, in quanto riguarda una necessità fortemente sentita da tutti. La malattia fisica è uno degli aspetti del male che affliggono l’uomo. Nell’ultimo secolo le diverse branchie della scienza medica non solo hanno raggiunto uno sviluppo conoscitivo eccezionale dei processi della vita, ma hanno anche sviluppato capacità diagnostiche e di intervento a livello farmacologico e chirurgico molto precise.

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Non è istintuale

Oggi è molto diffusa l’espressione «fare sesso» al posto di «fare l’amore», linguaggio che tende a evidenziare l’attenzione al corpo, staccato dai sentimenti e dalla persona. La sessualità non solo è il motore della relazione, ma la rende piena quando porta l’uomo e la donna a diventare «una sola carne», conferendo alla gioia della conoscenza anche la condivisione delle sensazioni, senso di appartenenza reciproca e profonda solidarietà di fronte alle prove della vita.

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Un corpo mi hai dato

L’amore è una delle realtà più difficili da definire, in quanto appartiene al mistero: non lo potremo mai capire (₌contenere) totalmente perché supera la portata della nostra mente, ma come la luce del sole che, pur superiore alla portata del nostro occhio, può tuttavia essere recepita e goduta dall’occhio, così è l’amore: lo possiamo conoscere, sperimentare, vivere, ma mai totalmente possedere, perché riflette in noi e per noi la verità di Dio stesso (Dio è amore), compiendo un cammino che si intreccia con le maglie della nostra vita.

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L'ospitalità richiede la pluralità, non la fusione

L’ospitalità è una tradizione con radici antiche, una pratica che ha attraversato la storia e le culture, una realtà che ha plasmato la vita quotidiana di popoli e individui, rendendo possibile lo sviluppo della civiltà. Da sempre un legame unisce l’ospitalità alla dimensione religiosa: «L’ospite è sacro», gode della protezione divina e lo si deve accogliere, ponendosi al suo servizio con rispetto e cordialità.

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Usurai

Come Presidente della Fondazione S. Pietro Celestino “Fondo di Solidarietà Antiusura” (www.antiusuramolise.it; info@antiusuramolise.it tel. e fax. 0865/413799), credo di fare cosa gradita puntualizzare quanto segue: Non è vietato che una persona possa prestare denaro a un’altra persona. Può farlo; però, se non è gratuito, il prestito deve prevedere un interesse che sia non soltanto inferiore alla soglia prestabilita legalmente, ma sia anche non spropositato rispetto chi si trova in condizioni di difficoltà economica e finanziaria, perché altrimenti commette comunque il reato di usura.

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C'è salvezza nella storia?

Il cambiamento in atto non è solo un aggiornamento di strumenti a disposizione, ma un cambio di modello antropologico. Si tratta infatti di un passaggio epocale del modo di concepire l’essere umano e i suoi rapporti e che a lungo andare produrrà modifiche strutturali della fisiologia cerebrale e della neuropsicologia.

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Un gioco rituale?

Le religioni non «servono» solo a sistemare i problemi del mondo, ma sono anche una grande scommessa vitalistica, un grande gioco rituale che chiama in causa le arti. Di fronte all’insondabile vacuità dell’esperienza umana, l’uomo ha sperimentato la via del gioco, della rappresentazione, della danza e della musica, per recuperare quel senso di pienezza verso cui sempre si sente sospinto.

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"Imparare a parlare": Bene-dizione

La potenza positiva o negativa della parola, la sua valenza edificante o destrutturante, sono note a tutti: le parole possono fare del bene o del male. Possiamo dire che l’uomo è chiamato a fare di ogni suo atto di parola una bene-dizione. L. Lèvy-Bruhi, La mentalità primitiva, Einaudi, Torino 1966: nell’antichità la cosiddetta «mentalità primitiva» conosceva il valore magico della parola, per cui la bene-dizione manteneva il mondo nell’armonia e la male-dizione lo gettava nel caos.

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Incarnato come Signore e servo della relazione

Se si leggono i Vangeli con l’intento di cogliere il modo in cui Gesù si relaziona con le persone con cui viene a contatto, si resta colpiti sia dalla sua decisione che dalla semplicità e immediatezza del suo stile. Da un lato, infatti, Gesù è sempre il protagonista delle relazioni che vive, e sa restare se stesso senza mai mettersi delle maschere o fingersi diverso da quello che è.

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Uomo tra gli uomini

Dio è entrato nella storia. L’eterno abita il tempo. Dio si è fatto uomo tra gli uomini. Che il Regno di Dio era già presente e che il tempo della salvezza era già cominciato: questa la gioiosa notizia che Cristo, duemila anni fa, venne ad annunziare agli uomini. Con la sua venuta in terra, quel Regno del Signore che era stato oggetto di tante profezie entrava finalmente nella storia umana.

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Voglio conoscerti o sconosciuto

Certamente, abituarsi a non perdere mai la speranza e a guardare al futuro sempre con fiducia è un’ottima norma di vita. L’esperienza insegna che quanti, anche nei momenti più difficili, sanno mantenersi aperti alla speranza riescono meglio di altri a mobilitare ogni loro energia e ad avere spesso ragione di situazioni che potevano sembrare prive di un favorevole sbocco.

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Il colore della speranza

L’uomo che spera è un uomo in cammino che guarda fiduciosamente innanzi a sé: così sempre è stato visto e l’immagine, oltre che bella, è anche vera perché è dalla speranza che l’uomo è spinto a essere quello che ancora non è. A osare fino l’inosabile e a controllare anche le situazioni più difficili. Ma quando la via si fa eccessivamente lunga e faticosa e, quel che è peggio, segnata dall’ineluttabile, come rifornire d’olio la lampada della speranza che sta esaurendosi?

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Non andare dove ti porta il cuore

La persona che discerne è una persona in contatto con se stessa e proprio per questo è una persona libera che non abdica alla propria responsabilità. È in altre parole una persona autentica, perché decide di sé. Nel suo magistero, papa Francesco continua a ribadire la centralità del discernimento per la vita cristiana: non è possibile essere credenti senza essere prima autenticamente umani.

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Parrocchia e giovani in ascolto

«#Giovani&Chiesa è un progetto di pastorale digitale che fa del Sinodo 2018 un tempo favorevole per incoraggiare esperienze finalizzate a un uscire nel mondo digitale e imparare ad abitarlo […] L’intento è quello di amplificare nel continente digitale messaggi dal Sinodo, affinché tutti possano sentirsi “uditori”, e di dare la parola proprio a partire da quei messaggi, ovvero permettere l’espressione di attese, opinioni e storie, e l’instaurarsi di dialoghi. […]

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"Io amo significa: voglio che tu sia"

L’essere umano è la creatura interpellata. Questa è la sua dignità di essere creato. L’uomo non è creato per svolgere un’attività culturale da schiavo, come nella mitologia babilonese. Non è neppure stato creato allo scopo di essere interpellato da Dio. L’uomo è creato come l’Interpellato: egli è per Dio fine in se stesso e, in lui, questo vale per tutta la creazione.

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I bambini ci chiedono: è morto per sempre?

Nascere e morire sono i due verbi che racchiudono la grammatica dell’intera esistenza umana. Sono esperienze basilari, eppure quasi dimenticate dalla cultura odierna, che non ama parlare di questi tempi, se non di fronte a casi eccezionali. Caduti in ostaggio della tecnica, il nascere e morire sono, invece, due momenti di cui bisogna riscoprire il significato più profondo. In realtà ciò che fa maggiormente discutere è il punto finale della vita: la morte.

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Agesci Venafro 4: 37 anni vivendo al servizio

Cronaca di un capo scout. «Siamo pronti, come i nostri santi patroni a un nuovo anno di bene per noi e per gli altri, mentre il nostro vessillo ora s’innalza nel cielo…». Così, la cerimonia dell’alzabandiera, semplice e solenne, ha segnato l’inizio del 37° anno di attività per il gruppo Agesci Venafro 4.

Un pernottamento di inizio anno, sabato 20 e domenica 21 ottobre ha richiamato nella loro storica sede in via Duomo scout di ogni età: lupetti e lupette (bambini dagli 8 agli 11 anni), esploratori e guide (ragazzi dai 12 ai 16), rover e scolte (dai 16 ai 21 anni) e capi.

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San Paolo VI, il Papa che anticipava nel suo “già” il “non ancora” (seconda parte)

La scorsa settimana ci siamo lasciati parlando dell’Humanae Vitae, l’enciclica di Paolo VI che «fece moltissimo clamore e fu segno di contraddizione. L’Humanae vitae, chiamava i Cristiani a resistere all’ondata di sensualità che invadeva il mondo, a rispettare la legge di Dio nel matrimonio e a denunciare l’illiceità dei mezzi innaturali di regolazione delle nascite.

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San Paolo VI, il papa che anticipava nel suo "già" il "non ancora"

«"Temo che non diventerò mai santo”, annotò Giovanni Battista Montini, esaminandosi severamente, in un appunto autografo e senza data, ma scritto probabilmente in occasione della solennità di tutti i Santi del 1948, quando il futuro Pontefice era impegnato nel servizio alla Santa Sede come sostituto della Segreteria di Stato» (Eliana Versace, Avvenire, 4 agosto 2018)

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Una pedagogia per i genitori divorziati?

La situazione di sofferenza vissuta a seguito del divorzio interpella la riflessione pedagogica e richiede la formulazione di modalità pedagogico-educative di sostegno alle persone coinvolte. (Il sostegno alla genitorialità. Professionalità diverse in particolari situazioni familiari, Franco Angeli, Milano 2011, . il sostegno ai genitori per molti anni è stato visto in ottica sostitutivo-riparatoria, secondo cui la famiglia era «considerata sempre più incompetente e irrilevante e per molti aspetti perdente rispetto alle altre agenzie educative».

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Divorzio, vi è possibilità di sostegno?

Nell’attuale contesto socio-culturale la separazione e il divorzio stanno assumendo le forme di una vera e propria emergenza sociale; sono fenomeni che non possono essere minimizzati o trascurati ma su cui c’è urgenza di porre particolare attenzione. Ciò a cui stiamo assistendo è il diffondersi del divorzio e la semplicità ad accedervi.

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Politica familiare

La politica familiare non può non avere precedenza su tutto il resto: precedenza anche nei tempi di intervento, e comunque come criterio per valutare o “misurare” ogni altro intervento. La politica familiare deve essere considerata uno degli elementi fondanti, centrali e strutturanti dell’intera azione politica.

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Le lacrime di Dio fatto uomo

Gli uomini conoscono che ci sono diversi tipi di lacrime: lacrime di gioia, di tenerezza, ma anche lacrime di penitenza, di rabbia, di umiliazione, di abbandono, di malattia, insomma lacrime di sofferenza. Dio è Gesù. Dio è un uomo vero, è veramente uomo, è uomo fino in fondo (certo, non solo). Ma non incontro Gesù Cristo fuori dall’umano.

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Le carezze come medicina

 Il 3 marzo 2018 papa Francesco ha parlato ai membri della Federazione degli infermieristici.

Il Pontefice sottolinea quali siano i compiti fondamentali della professione infermieristica: «Promuovere la salute, prevenire la malattia, ristabilire la salute e alleviare la sofferenza» e di come questi quattro capisaldi necessitino di una grande professionalità per poter essere applicati.

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Persona e tecnologia

Le possibilità di intervento dell’uomo su se stesso e sul mondo fornite dalla scienza (e soprattutto dalla tecnologia) fanno emergere, con sempre maggiore evidenza, la necessità di porre limiti ben definiti all’azione manipolativa; limiti che ogni uomo e ogni potere devono rispettare.

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Lussuria

La nostra società non fa più troppo caso alla nudità, mentre lascia ampio spazio alla lussuria nel costume, negli spettacoli, nella moda, nella letteratura. Il lussurioso vive le sue pulsioni, ma il consumo compulsivo di sesso indica patologie mentali, affettive, sociali. 

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L'infedeltà

L’infedeltà è sintomo dell’incapacità ad amare profondamente un altro essere umano in tutta la sua personalità, con i suoi pregi e i suoi difetti, ma soprattutto nella sua diversità, nella sua unicità irripetibile. È anche, in genere, la prova della non completa conoscenza di sé, del proprio essere. 

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Linguaggio d'amore

In questi ultimi cinquant’anni abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione in campo sessuale. Prima di allora gran parte della cultura occidentale era fortemente impregnata  dal dualismo di origine greca tra anima e corpo: il corpo era visto quasi come una gabbia per l’anima, che veniva ad esso imprigionata con i suoi bisogni.

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Forse il sesso è veramente un mistero?

Con lo svilupparsi delle scienze umane (psicologia, antropologia, medicina, ecc.) è venuto sempre più in evidenza che l’essere umano è un’unità inscindibile di anima e corpo, per cui queste due realtà sono chiamate ad essere in armonia tra loro, non in contrapposizione.

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Il silenzio di Dio?

Sulla preghiera di domanda c’è spesso molta confusione, anche tra i credenti. Ci sono soprattutto due atteggiamenti contrapposti: da una parte, alcuni, che si ritengono “moderni” e “secolarizzati”, la ritengono inutile, o per lo meno inopportuna, perché dicono che tutta la responsabilità nelle cose di questo mondo spetta all’uomo che deve ricorrere alle sue conoscenze e, oggi in particolare, alle meraviglie della tecnica. 

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Vivere in grazia di Dio?

Nell’ideologia del “mercato globale” tutto rischia di essere mercantilizzato e valutato secondo i criteri del mercato: tutto diventa merce che ha un prezzo, tutto rischia di essere sottomesso alle logiche del profitto, comprese le relazioni umane. 

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L'adulto in alleanza con l'adolescente

Una delle operazioni più difficili da realizzare è quella di mettersi in ascolto degli adolescenti per apprendere da loro, proprio perché, conoscendo loro, l’adulto imparerà a conoscere più intimamente anche se stesso. I giovani sono lo specchio del mondo adulto e le loro preoccupazioni sono il frutto amplificato delle preoccupazioni degli adulti. 

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Per un nuovo umanesimo

È capitato così agli apostoli, che hanno incontrato l’uomo Gesù e solo lentamente, con molta fatica, hanno compreso la sua personalità, arrivando per grazia ad accogliere con lo Spirito Santo il dono della sua stessa mentalità. Attraverso un cammino di maturazione e di trasformazione i primi discepoli si sono messi alla scuola di Gesù e hanno imparato a conoscerlo, non hanno preteso di essere maestri e scribi, ma si sono fatti discepoli del Regno, imparando così a valorizzare il tesoro che era loro offerto.

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Signore, insegnaci a pregare (Lc 11,1)

La secolarizzazione e le ideologie non hanno annullato il bisogno di spiritualità e contatto con Dio. Molti uomini e donne del nostro tempo non trovano più solo nella razionalità, nella scienza o nella tecnologia il senso della vita e dell’agire e si volgono con rinnovato interesse al soprannaturale o alla trascendenza. 

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Quale punto di riferimento per gli adolescente?

Per capire gli adolescenti di oggi dobbiamo analizzare attentamente il contesto in cui viviamo ed evidenziare la complessità dei fenomeni e dei mutamenti culturali, economici, sociali, familiari. Tali mutamenti hanno determinato nuove immagini di uomo e di donna e nuovi stili di vita, con caratteri decisamente diversi da quelli di 20-30 anni fa. 

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Un corpo indossato e imparato

Come è noto, il fumo di tabacco contiene centinaia di composti nocivi, tra cui idrocarburi policiclici aromatici, nitrosamine e metalli pesanti, in grado di danneggiare l’apparato riproduttivo maschile a vari livelli. 

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Il futuro che crea il presente

Ad ogni età ci relazioniamo con il futuro in maniera differente, con modalità che in gran parte dipendono da quali compiti evolutivi dobbiamo affrontare. Nella primissima infanzia il futuro è in qualche modo secondario; l’organismo del bambino vive e si sviluppa in una relazione simbiotica con l’ambiente materno e la sopravvivenza non dipende tanto dalla propria abilità nel muoversi nel mondo  nel gestire le contingenze, quanto dalla capacità della madre di prendersi cura del figlio.

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Avere in eredità la vita eterna

Scrivendo ai giovani in occasione della Giornata mondiale della gioventù, nel 2010, il papa Benedetto XVI, faceva delle considerazioni utili riguardo la vita eterna: «Il giovane ricco chiede a Gesù: Che cosa devo fare? 

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Quali sono i bisogni degli anziani?

«I vecchi diventano sempre più – positivamente o negativamente – protagonisti del nostro mondo: oggetto di solidarietà o di fastidio, comunque di preoccupazione». Oggi gli anziani superano abbondantemente i dodici milioni: gli anziani sono diventati protagonisti del nostro tempo. Di loro si parla parecchio.

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Mass Media: la comunicazione al servizio dei "valori non negoziabili"

A conclusione della sua Critica della ragion pratica, Kant scrive che «due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione…: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me». Anche l’uomo bioetico è colui che sa disporsi alla contemplazione di quel cielo stellato verso cui sente interiormente e profondamente di dover orientare i suoi passi e da cui sempre nuovamente, per via di quella legge morale che è dentro di lui, si sente attratto. 

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Verità buone o verità cattive?

«Nel progetto di Dio, la comunicazione umana è una modalità essenziale per vivere la comunione. L’essere umano, immagine e somiglianza del creatore, è capace di esprimere e condividere il vero, il buono, il bello. È capace di raccontare la propria esperienza e il mondo, e di costruire così la memoria e la comprensione degli eventi». 

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Non abortiamo la nuova umanità

Nel tempo di Pasqua la liturgia propone brani scritturistici meravigliosi, che ci testimoniano la contemporaneità del Risorto. Nel capitolo 24 del Vangelo di Luca, al versetto 25 è possibile leggere: «Allora [Gesù] aprì loro la mente per comprendere le Scritture», cioè la storia di Dio nel mondo. Le Scritture, infatti, sono la lettura dell’intervento di Dio nella storia degli uomini, perché è Dio che porta avanti la sua storia e l’uomo dà risposta a quest’azione di Dio. 

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Chiese italiane meridionali: un esempio di solidarietà

Pubblico una breve intervista che mi ha rivolto uno studente della Pontificia Facoltà Teologica Meridionale per una indagine promossa nell’ambito della storia della Chiesa locale. Don Salvatore Rinaldi, conosce il documento della Conferenza Episcopale Campana del 1982 “Per amore del mio popolo, non tacerò” e i documenti della Conferenza Episcopale Italiana del 1989 “Sviluppo nella solidarietà.

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Consultorio Familiare: speranza di valori non negoziabili

Dobbiamo imparare che tutte le cose del territorio ci appartengono e sono le realtà penultime con cui costruire il Regno di giustizia e di pace. «Il suo Regno non è un aldilà immaginario, posto in un futuro che non arriva mai; il suo Regno è presente là dove Egli è amato e dove il suo amore ci raggiunge» (Benedetto XVI, Spe Salvi, n.31).

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Superare l'apatia: Via Crucis

Domenica 25 marzo si è svolta per le strade di Venafro la XXXII edizione della Via Crucis Vivente cittadina organizzata dal gruppo scout AGESCI Venafro 4. Oggi il panorama culturale in cui viviamo troppo spesso non stimola la curiosità intellettuale e la ricerca esistenziale.

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Figlio e genitore

Figli, lo sapete bene di essere parte centrale della vita della famiglia e che lo sguardo di tutti è rivolto a voi. Ebbene, non ritenete di avere soltanto diritti. Non è vero che, poiché siete il fine, l’oggetto della educazione, dovete ricevere e non dare mai, e protestare e lamentarvi degli educatori e del clima in cui si svolge la relazione educativa. 

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Senza le donne anche la chiesa è sterile

Le donne non amano occupare spazi o lottare per il potere, e le scienze comportamentali ci dicono che quando la competizione si fa più dura preferiscono starne fuori, soprattutto se occupare posti di responsabilità significa essere costantemente oltraggiate e sotto assedio mediatico, per il solo fatto di essere donne. 

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Persone e sesso diventate merce

“Cosa bella e mortal passa e non dura…” diceva Petrarca e sembra essere proprio questo l’orientamento comune di chi immagina o vive una relazione affettiva alla quale, se viene tolto l’ossigeno dell’orizzonte, almeno presupposto, di un “per sempre” ....

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Frustrazione della sterilità?

Il figlio adottato non può mai essere cercato come terapia di una coppia in difficoltà relazionali o come sostitutivo surrogatorio di un figlio immaginato e mancato. L’adozione rappresenta la risposta a un bisogno primario del bambino, quello di essere accolto ed educato in una relazione di persone strutturata come famiglia. 

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L'origine del cosmo e dell'uomo

TESI CREAZIONISTA. La tesi creazionista, approvata per secoli, e oggi supportata dall’impressione che il procedere scientifico riporti continuamente a Dio come ricordato da papa Francesco, si fonda sul concetto teologico della creazione “dal nulla” e “nel tempo”, affermando con queste espressioni la totale ed esclusiva subordinazione dell’Universo dal Dio Creatore, come dichiarato nel credo Niceo-Costantinopolitano: “Credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra”.

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L'origine del cosmo e dell'uomo

Numerosi interrogativi si pongono: Come si è costituita la vita? Mediante la creazione diretta di Dio, oppure attraverso una legge iscritta nella materia? E l’uomo, quale genesi ha seguito? Due le tesi più conosciute: quella evoluzionista e quella creazionista.

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Riuscita di una relazione

Cosa spinge due persone a creare quel forte legame che induce la coppia all’impegno di un rapporto? Nell’innamoramento, in particolare nelle sue fasi iniziali, si tende sempre a concentrarsi sui pregi dell’altro. Si nota quanto siamo simili e compatibili con questo nuovo partner e si tende a interpretare le differenze come complementari. 

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Conflitti subiti nella famiglia

Le ragioni che conducono due individui a unirsi per formare una coppia costituiscono uno dei misteri più affascinanti ma anche tra i più difficili da risolvere. Pochi rinuncerebbero al profondo piacere, alle gioie e all’eccitazione dell’amore, nonostante i risvolti negativi dell’amore non corrisposto, delle delusioni e della disperazione conseguenti alla fine di un rapporto.

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Genitori adottivi - carnali

La genitorialità umana sia nella forma della filiazione naturale sia in quella della filiazione adottiva, è sempre e comunque un riflesso e un sacramento della paternità misericordiosa di Dio.

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Non solo per obbedire

Più che mai la Chiesa del sagrato, che esce nelle strade e va nelle periferie, scende nei sotterranei della storia, cerca di camminare insieme con la gente dei nostri difficili tempi, ha bisogno del volto, delle mani, della voce, del cuore di chi vive quotidianamente nelle famiglie, negli ambienti lavorativi, nelle polis.

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Servire al tavolo di Dio

«Se uno mi vuole seguire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore» (Gv 12,26). Le parole del Vangelo sono la risposta di Gesù dopo che gli fu riferito che dei pellegrini greci volevano vederlo. 

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In virtù dello Spirito Santo possiamo amare Gesù

L’antica cristologia rimane la nostra cristologia, ma noi abbiamo il diritto e il dovere di ripensarla sempre in modo nuovo, di farla realmente nostra, di cercare di dirne forse in modo diverso il senso vero e proprio, là dove abbiamo difficoltà a capire; di riflettervi sopra partendo da altri aspetti (Karl Rahner, Amare Gesù. Il rischio di una relazione, Edizioni San Paolo 2015, p. 78). 

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Incarnato come Signore e servo della relazione

Se si leggono i Vangeli con l’intento di cogliere il modo in cui Gesù si relaziona con le persone con cui viene a contatto, si resta colpiti sia dalla sua decisione che dalla semplicità e immediatezza del suo stile. Da un lato, infatti, Gesù è sempre il protagonista delle relazioni che vive, e sa restare se stesso senza mai mettersi delle maschere o fingersi diverso da quello che è.

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Consenso informato

Il diritto alla salute, alla luce dell’interessante percorso ermeneutico che ha reso l’uomo fulcro dell’ordinamento giuridico, rappresenta, oggi, un diritto “nuovo”. 

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Figlio di Dio e figlio di Maria

Non è difficile credere che un ruolo centrale, come per ogni altro bambino, l’abbia svolto sua madre; il suo sguardo, le sue cure, lo scambio e il legame costruito con lei, fin dai primi istanti della sua esistenza terrena. 

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Le persone e il sesso sono diventate merce

La liquidità, espressione del sociologo polacco Z. Bauman che evidenzia il progressivo indebolimento delle relazioni, tipico della nostra epoca, colpisce prima di tutto le relazioni interpersonali, di cui la relazione affettiva e l’innamoramento sono, o dovrebbero essere, la dimensione più alta e più intensa.

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L'infelicità del nostro tempo

Per i giovani, ma anche per i meno giovani, una sorgente imprescindibile di emozioni intense sono le storie sentimentali «dove fondamentale è creare un clima di continua sorpresa, perennemente nuovo». 

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Chi è il Regno?

Pur facendo della venuta del Regno il tema centrale della sua predicazione, Gesù si distingue nettamente da ogni messianismo temporale e politico. Il Regno da lui annunciato è privo di splendore agli occhi del mondo. Lo si scopre solo a prezzo di una profonda conversione interiore.

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Confessione: cammino verso l'abbraccio (seconda parte)

«Alla misericordia si può applicare quell’insegnamento di Gesù: “Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi” (Mt 7,2). Permettetemi, ma io penso qui a quei confessori impazienti, che “bastonano” i penitenti, che li rimproverano. Ma così li tratterà Dio!

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Confessione: cammino verso l'abbraccio

Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci fa vedere il confessionale come un luogo in cui la verità ci rende liberi per un incontro. 

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Venafro: 36 anni di scoutismo

Noi viviamo anni di intensissima evoluzione dove appare impossibile prevedere con qualche ragionevole certezza non solo ciò che accadrà fra dieci anni, ma neppure ciò che potrà accadere l’anno venturo. Questa situazione genera insicurezza e timore.

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Sono il vivente, non un fantasma

Quando una persona lascia il corpo corruttibile per entrare in pienezza nell’eternità, amici e parenti esprimono solidarietà umana nei confronti della famiglia. “Quello che potevamo fare lo abbiamo fatto” è un pensiero comune al termine di una celebrazione esequiale.

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Tre passi indietro e sette avanti

«Il quieto vivere è la morte della coppia, delle emozioni e dell’intimità, il conflitto invece fa parte della relazione ma bisogna imparare a farci i conti. A gestirlo non come un inconveniente spaventoso o un ostacolo, ma come uno scenario conosciuto e messo in conto.

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Obiezione di coscienza

La non comprensione delle ragioni laiche dell’obiezione di coscienza deriva da un indebolimento dei valori nella coscienza di molti, sommersi dall’onda di piena del relativismo etico.

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Ottobre mariano

Che senso ha parlare di Maria, oggi? La domanda è legittima. Dopo quarant’anni di riflessione teologica e pastorale sulla Madre del Signore, è legittimo tracciare un breve bilancio del cammino percorso e puntualizzare alcuni aspetti, che interpellano la figura della Madre di Dio nel contesto culturale e religioso di oggi.

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Francesco d'Assisi: sintonia tra il Cielo e la Terra

In questo periodo particolare dell’anno siamo soliti vivere con maggiore intensità quella fiducia che noi uomini riversiamo in un altro uomo: Francesco d’Assisi. Ecco il significato delle immagini dei santi.

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La speranza del malato

“C’è qualche speranza?”, “Quando tempo mi resta?”, “Quale sarà il mio futuro?”: sono alcune domande che il malato fa e si fa.

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Imparare ad amare

Imparare ad amare sembra essere la finalità pedagogica assegnata alla nostra specie: il suo più intimo progetto genetico. Tutti gli uomini e tutte le donne vorrebbero amare ed essere amati.

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